Spatzln, ovvero lo gnocchetto del SudTirolo.. e anche oltre
Avete presente quegli aggeggini che vi osservano dalla dispensa, che si chiamano utensili, ma dal momento che sono letteralmente appesi a un chiodo, tanto utensili non si sentono più? Beh è quello che è capitato al mio aggeggino forma spatzln (che come si chiamerà non lo so nemmeno, per me al max assume il nome di ambaradan). Era lì da oltre due anni, ricco e ambito bottino di uno dei miei viaggi, che mi osservava con un enorme punto interrogativo che gli pendeva dai suoi fori enormi. Un bel po’ di anni passati a chiedersi se il suo destino era quello di rimanere un suppellettile decorativo in cucina e magari morire di ruggine più che di usura; un bel po’ di anni passati a chiedersi se era capitato nella cucina di una foodblogger o di una pazza affetta da shopping compulsivo. E intanto mi osservava, sconsolato, proporre in tavola tutti i tipi di gnocchi possibili e immaginabili, compreso un abbinamento di taleggio e liquirizia, ma lui nulla, ancora lì inutilizzato. Lui ancora non sa che con i primi piatti Sudtirolesi ho un conto aperto, con i canederli, in particolare, che mi si sono miseramente aperti nel brodo, con tanto di crollo di tutti i miei sogni di gloria e conquista delle lande nordiche. E da allora ho letteralmente abbandonato l’idea di preparare qualsiasi cosa avesse a che fare con l’Alto Adige, terrorizzata al solo pensiero di una nuova disfatta (non è facile sopravvivere ad uno sgretolamento di polpetta in brodo). Ma poi la voglia di queste polpettine è stata più forte della paura e quindi subito mi sono armata a rifarle, con un risultato soddisfacente
INGREDIENTI
Per gli spatzln:
250g farina
150g spinaci surgelati
sale, pepe e noce moscata
4 uova
Per il sugo
150g panna
150g latte
20g burro
1 cucchiaino di farina
1/2 cipolla a dadini
sale e noce moscata
100g prosciutto cotto
4 cucchiai di parmigiano grattuggiato
PREPARAZIONE
Lessare gli spinaci, lasciarli raffreddare, strizzarli e frullarli con le uova nel mixer. Setacciare in una ciotola la farina e unire gli spinaci, il sale, il pepe e la noce moscata. Mescolare il tutto con un cucchiaio da cucina fino a ottenere una pastella. Far riposare 15 minuti. Intanto far appassire nel burro la cipolla, aggiungere la farina, mescolando, il latte e la panna (volendo latte e panna possono sostituirsi con 300g di panna). Far cuocere 5 minuti e regolare di sale e noce moscata. Spegnere il fuoco e unire il prosciutto cotto tagliato a listarelle e lasciare in caldo. In una pentola portare a ebollizione l’acqua e con l’apposito attrezzo formare gli spatzln lasciandoli cadere nella pentola. Levarli appena vengono a galla e versarli nella padella col condimento. spolverizzare con parmigiano e servire.
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Sapori della mia città…
Grazie a mirty del blog carboidrati e martini per avermi dato il premio versatile blogger!!
Il post lo trovate qua.
Grazie anche ad anna per il premio Liebster blog!
Ed ora ecco la ricetta!!
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Zuppa di cavolo romano
Ingredienti (per 2porzioni)
1 cavolo romano
250 mi di brodo
sale
pepe
grana grattuggiato
fette di pane
burro
olio
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Gnocchi ripieni di speck con salsa al taleggio
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Mele con riduzione di Clinto
Clinto: Vino dal colore rosso intenso quasi viola, che lascia una traccia densa nella bottiglie e nei bicchieri, ma sopprattutto sui denti!
Numerosi riscontri scentifici testimoniano che agisca negativamente sul sistema nervoso dell’uomo;per questo motivo la legislazione vigente ne vieta la vendita.
Quando capita l’occasione, non mi faccio sicuramente frenare da quanto dicano legge e scienza. Non credo sia quel bicchiere o due all’anno che arrechino qualche danno al mio corpicino;visto e considerato ciò che ignoriamo di mangiare.
Questa ricetta mi è stata suggerita dal mio fidanzato Pietro. Lo ringrazio non solo per il suggerimento ma anche per la santa pazienza che ha nei miei confronti!
Ingredienti
Mele Golden
Una bottiglia di clinto
1hg di zucchero di canna
ProcediementoPonete le mele, forate, in forno a 180° per 2 ore circa.
Nel frattempo preparate la riduzione. Ponete lo zucchero di canna in un pentolino e aggiungete metà bottiglia di clinto. Fate caramellare.Potrebbe volerci anche un’ora….
Una volta che il vino è caramellato,spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Potrete poi trasferirlo in una bottiglietta o in un contenitore e riporlo in frigo (si manterrà per circa un mese).
Quando le mele saranno pronte, versatevi sopra la riduzione e servite.
Mi raccomando servite le mele calde,non importa se la riduzione non lo è!
Un modo alternativo per mangiare le mele cotte,sicuramente da provare!
Jennifer
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FRITTELLE CON MELE
Le frittelle o frittole oppure fritoe che dir si voglia sono dei dolci che qui nel Veneto, per tradizione, si preparano nel periodo di carnevale. Ogni famiglia ha la sua ricetta e le dosi molto spesso sono misurate ad occhio.
Io oggi ho preparato queste che a me piacciono molto forse perchè l’ ingrediente principale è la mela.
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Dagli USA: club sandwich & onion rings

Devo dire che, a differenza degli americani che considerano il sandwich come il re incontrastato del pranzo, io non amo molto l’idea di un semplice panino come piatto principale a mezzogiorno. Però il club sandwich è decisamente un’altra cosa, soprattutto se guarnito con patate fritte o, come in questo caso, anelli di cipolla. Così si che posso sfamarmi davvero e al contempo sperimentare quella che, di fatto, è una pietanza tipica degli States!
N. porzioni: 1
Tempo: 15 min
Ingredienti
- 3 fette pane bianco
- 4 fette pancetta tesa
- 3 fette petto tacchino
- 2 foglie insalata
- 4 fette pomodoro
- sale, pepe, maionese
Istruzioni
- Tostare le tre fette di pane su entrambi i lati quindi allinearle e spalmare su ognuna un velo di maionese.
- Mettere il tacchino sulla prima fetta, due fette di pomodoro, sale, pepe e una foglia di insalata. Sulla seconda fetta di pane adagiare la pancetta (precendemente scottata in un padellino antiaderente), poi continuare col pomodoro, sale, pepe e insalata.
- Appoggiare con cura l’ultima fetta sopra le altre due, con il lato con la maionese verso il basso e chiudere il sandwich infilzandolo con due stecchini.
- Tagliare il sandwich a metà (in diagonale) e servire con contorno a piacere.
Varianti
Al posto del petto di tacchino si può usare anche il pollo, a seconda dei gusti.
Invece la ricetta per gli onion rings la trovate qui.
Per visionare il sito dell\’autore visita Ricette a quadretti
Trippe della nonna
Non ho acora trovato una persona che mi abbia detto che questo è un piatto indifferente. Nel senso che, o lo si ama, o lo si odia. C’è chi non riesce a sopportarne nemmeno l’odore quando lo si cucina e chi ne mangerebbe a quintali (presente!). Sta di fatto che, piacente o meno, è uno dei piatti della tradizione italiana e della mia famiglia. Non sono molte le ricette della nonna che mi sono arrivate perchè lei era una Cuoca e non pesava nulla ricordando tutto a memoria e aggiustando il sapore durante la cottura. I segreti che mi ha tramandato sono arrivati tramite mia mamma e gli zii. Questo è un piatto che viene fatto secondo la sua ricetta in tutte le famiglie del mio parentado, tant’è che oggi, mentre si preparava questo piatto mia mamma ha chiamato mia zia per rinfrescarsi la memoria sull’esecuzione. Finalmente il tutto viene messo per iscritto, a vostra disposizione se volete provare questa cucina povera ma ricca di sapore!
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: 2 ore
Ingredienti per circa 6 persone:
1 kg di trippe
1 grossa cipolla
1 carota piccola
2 chiodi di garofano
2/3 foglie di alloro
1 pizzico di cannella
olio
sale
pepe
250 g di passata di pomodoro
dado granulare
2 bicchieri di vino bianco
Soffriggere la cipolla e la carota tagliate a pezzettini piccoli, aggiungere le trippe e sfumare con 2 bicchieri di vino bianco, quando l’alcool sarà evaporato aggiungere anche la passata di pomodoro e cuocere per mezz’ora. A questo punto aggiungere anche gli aromi, sale, pepe e dado. Cuocerle a fuoco medio/basso coperto fino a completa cottura (un paio d’ore), quando il sugo si è ristretto saranno pronte.
Per visionare il sito dell’autore visita Che pasticcio, Nicole!
TORTINO PER UCCELLI SELVATICI DA APPENDERE
un altro inverno,un’altra nevicata,un altro soccorso ai nostri piccoli amici pennuti!
lei oggi li ha preparati,io anche e voi?
di cosa parlo?
dei tortini,detti anche palle di babbalu’.
il cibo per gli uccellini che in questi giorni non trovano niente da mangiare!
occorrente:
-stampini
-misto cereali o becchime per canarini od esotici
-2 cuc.ai di margarina
-pezzetti di spago da cucina
preparazione:
fondere la margarina(il burro solo se non avete altro e solo per il momento di freddo piu’ intenso ok?)
mettere un pezzo di spago a cappio nello stampino
versare i semi
versare la margarina fusa,tenendo lo spago mescolate un poco.
lasciate raffreddare su un davanzale
dopo un ora…ecco il tortino,comodamente potete appenderlo dove volete,in alto.
sul balcone,nei parchi,nel bosco,sui rami di un albero del vostro giardino.
saranno i piccolini che pian piano troveranno il delizioso ed invitante boccone che pian piano spilluccheranno,affrontando così l’inverno.
io li ho appesi nel bosco e sul mio balcone con un gancio ad “s”.
potete usare anche tutte queste cose da mangiare nella lista che trovate QUI insieme ad altri consigli
se li fate create un post,piu’ siamo e piu’ si diffonde questa cosa,piu’ uccellini salviamo!
SCUSATE LE FOTO SCURE,MA LI APPENDO DI SERA COSì LA MATTINA POSSONO MANGIARE PRESTO IN TRANQUILLITA’,SAPETE…SONO MOLTO MATTINIERI LORO
SE SIETE PRIGRI POTETE FARE COME LEI….
SE SIETE CREATIVI ED AVETE MANUALITA’…LORO…
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CORSO DI DECORAZIONE IN PASTA DI ZUCCHERO A TRIESTE ECCOVI I DETTAGLI…….
ECCO QUALCHE DETTAGLIO IN PIU’ DEL CORSO DI TORTE IN PASTA DI ZUCCHERO..NEI PROSSIMI GIORNI VI POSTERO’ LE FOTO DI QUELLO CHE VERRA’ FATTO DURANTE IL CORSO.
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ECCO LA TORTA FASHION CHE HO PROVATO IN QUESTI GIORNI….CON CREMA PASTICCERA AL CAFFE’ RICETTA DA PROVARE E TORTA ALLO YOGURT OTTIMA ALTERNATIVA AL PAN DI SPAGNA
DEVO DIRE CHE QUESTA PROPRIO MI PIACE ED OLTRE ALLE BASI NUOVE HO SPERIMENTATO VARIE TECNICHE DI PASTA DI ZUCCHERO…IL RIGATO, IL PIZZO,IL MACULATO,I POIS…. ECCO UN NUOVO ESPERIMENTO DI TORTA CHE HO PROVATO IN QUESTI GIORNI TORTA MOLTO FASHION… COME BASI HO PROVATO UN PAIO DI COSINE NUOVE:
TORTA ALLO YOGURT DEVO DIRE CHE E’ VENUTA PROPRIO BELLA SOFFICE ALTA E GUSTOSA QUINDI VE LA CONSIGLIO DA FARCIRE CON QUALCHE BUONA CREMINA…
TORTA ALLO YOGURT:
PER MISURARE LE DOSI IN QUESTO CASO UTILIZZIAMO IL VASETTO VUOTO DELLO YOGURT DA 25 ML.
INGREDIENTI DOSE PER UNA TEGLIA CIRCA 22 DIM. :
3 UOVA
2 VASETTI DI ZUCCHERO
1 + 1/2 VASETTO DI FARINA
1/2 VASETTO DI AMIDO DI MAIS (MAIZENA)
3/4 BICCHIERE DI LATTE
1/4 BICCHIERE DI OLIO DI SEMI (PERCHE’ DA UN PO’ MENO GUSTO DI QUELLO DI OLIVA TROPPO FORTE)
1 PIZZICO DI SALE
1 BUSTINA DI LIEVITO
1 VASETTO DI YOGURT (GUSTO A PIACERE IO HO UTILIZZATO QUELLO BIANCO), MA SI PUO’ UTILIZZARE PER ESEMPIO QUELLO ALLA VANIGLIA (HO PROVATO CON QUELLO AL CAFFE’ NON VIENE BUONO)
QUINDI MONTARE CON LA FRUSTA LE UOVA CON LO ZUCCHERO FINO AD AVERE UN BUON IMPASTO CREMOSO, QUINDI AGGIUNGERE LO YOGURT, IL LATTE, L’OLIO E POI MESCOLANDO A MANO AGGIUNGERE LA FARINA SETACCIATA L’AMIDO ED IL LIEVITO INFINE IL PIZZICO DI SALE.
IMBURRARE LA TEGLIA E INFARINARLA LEGGERMENTE, METTERE IN FORNO CALDO CIRCA 35-40 MINUTI.
SFORNARE E LASCIAR RAFFREDDARE SU UNA GRATELLA.
L’HO QUINDI BAGNATA CON SEMPLICE LATTE E NESQUIK.
PER LA CREMA HO PROVATO LA CREMA PASTICCERA AL CAFFE’ MOLTO LEGGERA E GUSTOSA…
INGREDIENTI PER CREMA PASTICCERA SEMPLICE:
5 TUORLI
1/2 LITRO DI LATTE
30 GR. DI FARINA
25 GR. DI AMIDO DI MAIS (MAIZENA)
150 GR. DI ZUCCHERO
PER LA VERSIONE AL CAFFE’ SOSTITUIRE FARINA ED AMIDO IN QUESTA MISURA:
30 GR. DI AMIDO DI MAIS
NIENTE FARINA
30 GR. DI CAFFE’ (LIQUIDO)
QUESTO E’ UN METODO UN PO’ DIVERSO PER PREPARLARLA CHE EVITA LA FORMAZIONE DI GRUMI E FA MESCOLARE A MANO MOLTO MENO SUL FUOCO LA CREMA.
MONTARE BENE I TUORLI CON LO ZUCCHERO, A PARTE METTERE A BOLLIRE IL LATTE, QUINDI A MANO AGGIUNGERE LA FARINA LA MAIZENA O LA MAIZENA ED IL CAFFE’ MESCOLANDO CON MOVIMENTO DALL’BASSO VERSO L’ALTO.
QUANDO IL LATTE COMINCIA A BOLLIRE VERSARE IL COMPOSTO CHE RIMARRA’ IN SUPERFICIE AVENDO CONGLOBATO L’ARIA.
LASCIARE BOLLIRE SENZA MESCOLARE FINCHE’ IL LATTE COMINCIA A VENIRE IN SUPERFICIE ATTRAVERSO IL COMPOSTO VERSATO QUINDI MESCOLARE IL TUTTO PER CIRCA 1-2 MINUTI.
IL TUTTO COSI’ E’ GIA’ PRONTO SENZA GRUMI E SENZA FATICA….
LASCIAR RAFFREDDARE E QUINDI CON UN SAC A POC FARCIRE LA TORTA E POI STENDERLA.
L’HO QUINDI COPERTA E RICOPERTA CON UN PO’ DI CALMA CON LA GANACHE (POSSO DIRE IN QUESTO CASO ODIO LE BRICCIOLE!!!) QUINDI CON UN PO’ DI PAZIENZA…
L’HO QUINDI MESSA NEL FREEZER AD ATTENDERE LE DECORAZIONI IN PASTA DI ZUCCHERO QUESTA VOLTA VOLEVO PROVARE QUALCOSA DI UN PO’ DIVERSO QUINDI INTANTO HO COMINCIATO SON UNA SAGOMA DI UN VISO SU SFONDO BIANCO
HO QUINDI PREPARATO UNA CORNICE NERA ATTACCANDO DEI POIS BIANCHI DI VARIE MISURE CON L’ACUA, UNA FILA ROSA E UNA OTTENUTA CON QUESTO METODO: ALTERNO VARI STRTI DI PASTA DI ZUCCHERO STESA BIANCA E NERA E TAGLIO POI A FETTINE SOTTILI
QUINDI AFFIANCO TRE FETTINE E LE STENDO CON IL MATTARELLO E NE TAGLIO ALTRE STRISCIOLINE
CHE DI NUOVO AFFIANCHERO’ ALTERNANDO L’INIZIO BIANCO E NERO
ED ECCO LA CORNICETTA OTTENUTA NELLA QUALE INSERIRO’ UNA SCARPA CON TACCO MACULATA
UN PO’ DI MACULATO, PER IL MACULATO HO PROVATO VARI METODI MA IL PIU VELOCE ED EFFICACE E’ APPLICARE SULLA PASTA STESA DEI PUNTI IRREGOLARI BEIGE E POI CONTORNARLI CON IL PENNARELLO NERO…
PER L’EFFETTO PIZZO SULLA PASTA DI ZUCCHERO CON DEGLI STAMPINI HO IMPRESSO LA TRAMA CHE DESIDERAVO E CON IL COLORE IN POLVERE NERO ED IL PENNELLO INTINTO NELL’ALCOOL (IO HO USATO TRAPPA BIANCA) ED IL COLORE BEN DILUITO HO PASSATO SOPRA IL DISEGNO IMPRESSO, DOPO QUALCHE MINUTO CON UN FAZZOLETTINO DI CARTA HO TAMPONATO SOPRA.
IL FIORE E’ OTTENUTO SEMPLICEMENTE CON DEGLI STAMPI DI TRE DIMENSIONI E SOVRAPPOSTI I VARI STRATI MESSO IL FIORE SU UN PEZZO DI GOMMA PIUMA E PREMUTO IN MEZZO PER DARE L’EFFETTO RIALZATO.
SPERO VI PIACCIA A ME DEVO DIRE E’ PIACIUTA UN SACCO..BUONE GOLOSITA’ A TUTTI
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ΓΛΥΚΕΣ ΤΗΓΑΝΗΤΕΣ ΧΥΛΟΠΙΤΕΣ ΦΕΤΟΥΤΣΙΝΕ ***** FETTUCINE DOLCI
Στην Ιταλια, κατα την διαρκεια του Καρναβαλιου, εχουν παραδοση να φτιαχνουν διαφορα τηγανητα γλυκα. Εδω σας παρουσιαζω μια πολυ απλη συνταγη : προκειται ουσιαστικα για ζυμη απο χειροποιητα μακαρονια φετουτσινε (κατι σαν τις δικες μα χυλοπιτες), αρωματισμενη με βανιλια και εσπεριδοειδη που την τηγανιζουμε και μετα την πασπαλιζουμε με ζαχαρη αχνη. Απλο, νοστιμο και ελαφρυ.
Παρασκευη : Σε ενα μπωλ, αναμειξτε ολα τα υλικα και πλαστε μια σφιχτη ζυμη. Σκεπαστε την με διαφανη μεμβρανη και αφηστε την να ξεκουραστει για μιση ωριτσα στο ψυγειο. Χωριστε τη ζυμη στα δυο. Αλευρωστε καλα την επιφανεια εργασιας και ανοιξτε με τη ζυμη ενα φυλλο 30x50cm. Πασπαλιστε με λιγη καστανη ζαχαρη και με το μισο μιγμα απο το ξυσμα λεμονιων και πορτοκαλιων. Διπλωστε το φυλλο απο την φαρδια του ακρη προς το κεντρο, κατα 1/4. Επειτα διπλωστε το στα δυο. Με ενα κοφτερο μαχαιρι, κοψτε κομματακια μηκους 1εκ. Επαναλαβετε με το υπολοιπο μισο της ζυμης. Εγω το δευτερο φυλλο, το τυλιξα σε ρολλο και εκοψα μικρα σαλιγκαρακια (δευτερη φωτο). Βαλτε αρκετο σπορελαιο σε ενα κατσαρολακι, και μολις ζεσταθει καλα, ριξτε μεσα λιγα φετουτσινε. Μην ριχνετε πολλα μαζι, γιατι κατεβαζουν την θερμοκρασια του λαδιου και δεν τηγανιζονται σωστα. Γυριστε τα και πο τις δυο πλευρες, μεχρι να ροδισουν. Οταν ειναι ετοιμα ακουμπηστε τα σε απορροφητικο χαρτι κουζινας,για να απρροφηθει το περριτο λαδι. Οταν κρυωσουν, πασπαλιστε τα με ζαχαρη αχνη ή ριξτε απο επανω μελι (πολυ καλυτερα!) και για να δωσετε μια νοτα Καρναβαλιου, στολιστε τα με χρωματιστα μπιλακια ή τρουφα. Καλυτερα να τα καταναλωστε την ιδια μερα, αλλα και την επομενη παραμενουν αρκετα τραγανα και τρωγονται το ιδιο ευχαριστα.

1 vanillina.
per la “farcitura” : zucchero di canna grezzo,
da 3 limoni e 3 arance non trattate, la scorza grattugiata.
per friggere : olio di semi di arachidi.
o miele di fiorni d’arancio,
codetta colorata.
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ΜΥΔΟΠΙΛΑΦΟ ΓΡΗΓΟΡΟ ***** RISO PILAF ALLE COZZE
Παρασκευη : Ψιλοκοψτε το κρεμμυδι. Σε ενα κατσαρολακι, βαλτε το λαδι και μαρανετε το κρεμμυδι, χωρις να το αφησετε να παρει χρωμα. Προσθεστε το ρυζι και σωταρετε, μεχρι να αρχισει να γινεται διαφανες. Σβυστε με το κρασι. Μολις εξατμιστει το αλκοολ, προσθεστε την μυδοψυχα και το ζεστο νερο. Αλατιστε (με προσοχη, γιατι τα μυδια περιεχουν μια ποσοτητα αλατι) και πιπερωστε. Αφηστε το να σιγοβρασει σκεπασμενο, μεχρι να πιει το υγρο του και να αρχισουν να εμφανιζονται τρυπες στην επιφανεια. Ριξτε τον ανηθο και σβυστε την φωτια. Αφηστε το να σταθει για 10 λεπτα, μεχρι να απορροφησει τα υγρα του. Σερβιρετε το ζεστο.
Preparazione : Trittate la cipolla finemente. mettete l’olio in un pentolino e fatte apassire la cipolla, senza lasciarla prendere colore. Aggiungete il riso e saltate, fino a diventare transparente. Sfumate con il vino. Quando l’alcool sarà evaporato, aggiungete le cozze e l’acqua. Salate (con attenzione, perchè le cozze già contengono un po’di sale) e pepate a piacere. Lasciate cuocere coperto, a fuoco moderato, fino che assorbi il suo liquido e cominciano a formarsi dei buchi sulla superficie. Aggiungete l’aneto e spegnete il fuoco, lasciandolo stare per 10 minuti, fino ad assorbire tutto il suo liquido. Servitelo preferibilmente caldo.
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ΤΟ ΠΑΝΤΕΣΠΑΝΙ ***** IL PAN DI SPAGNA
ΤΟ ΠΑΝΤΕΣΠΑΝΙ
Παντεσπανι απο το pan di Spagna, δηλαδη ισπανικο ψωμι. Προκειται βεβαια για την πασιγνωστη ψημενη ζυμη, αφρατη και ελαφρια, που αποτελει τη βαση για τις περισσοτερες τουρτες με κρεμα. Περιττο να πω οτι προκειται για επινοηση Ιταλου ζαχαροπλαστη. Γυρω στα μεσα του 1700 ο Giobatta Cabona απο την Τζενοβα, εφτασε στην Ισπανια, καλεσμενος του μαρκησιου Domenico Pallavicini, του τοτε γενοβεζου πρεσβη στη χωρα. Κατα την διαρκεια ενος επισημου γευματος, μεταξυ των αλλων, παρουσιασε στο τραπεζι του οικοδεσποτη του, μια καταπληκτικη τουρτα, που ειχε σαν βαση μια πολυ ελαφρια ζυμη. Αυτη η ζυμη, ονομαστηκε pâte génoise, δηλαδη γενοβεζικη ζυμη, προς τιμη της ιδιαιτερης πατριδας του chef patissier. Η pâte génoise, παρασκευαζεται με θερμη μεθοδο, δηλαδη τα υλικα χτυπιουνται μεσα σε μπαιν-μαρι και μετα το μιγμα ψηνεται στον φουρνο. Το παντεσπανι ειναι μια πιο απλοποιημενη μεθοδος, οπου τα υλικα χτυπιουνται εν ψυχρω και βεβαια, παλι το μιγμα ψηνεται στον φουρνο. Για την επιτυχια του, μεγαλο ρολο παιζει το σωστο χτυπημα της μαρεγκας, καθως αυτη θα δωσει τον ογκο στην ζυμη, που, στην κλασσικη της εκδοχη τουλαχιστον, δεν περιεχει κανενος ειδους μαγια.
Υλικα
για μια τουρτα : 6 αυγα,
75gr αλευρι,
75gr corn flour*,
180gr ζαχαρη κρυσταλλικη,
1 πρεζα αλατι,
προαιρετικα : 1 βανιλλια .
Παρασκευη : Υπαρχουν δυο τροποι για την παρασκευη του παντεσπανιου ; ο πιο απλος ειναι να χτυπησετε τα αυγα, ολοκληρα, με την ζαχαρη, για 15-20 λεπτα, μεχρι να φουσκωσουν και να ασπρισουν. Αυτο βεβαια, δεν μπορει να γινει με το χερι και ειναι απαραιτητο ενα δυνατο μιξερ με πλανητικη κινηση ( τα χτυπητηρια δεν ειναι σταθερα, αλλα περιστρεφονται μεσα τον καδο με ελλειπτικη κινηση). Κατα τον δευτερο τροπο, διαχωριζετε τους κροκους απο τα ασπραδια, τα χτυπατε αμφοτερα με τη μιση ποσοτητα ζαχαρης και τελος τα αναμιγνυετε με προσοχη, ωστε να μην ξεφουσκωσει το μιγμα. Εμεις θα ακολουθησουμε τον δευτερο τροπο.
Χωριστε τους κροκους απο τα ασπραδια των αυγων. Χτυπηστε πρωτα τους κροκους με την μιση ζαχαρη, μεχρι να φουσκωσουν και να ασπρισουν (γινονται πολυ ανοιχτο κιτρινο…). Βαλτε το μιγμα μεσα ενα ενα ευρυχωρο σκευος. Ριξτε απο ψηλα το αλευρι με το corn flour, αφου τα εχετε προηγουμενως κοσκινισει, ετσι ωστε να μην σχηματισουν σβωλοι. Προσθεστε τελος και την βανιλλια και ανακτεψτε ελαφρα να ομογενοποιηθει. Καθαριστε καλα το μιξερ και βαλτε τα ασπραδια με το αλατι. Ξεκινηστε να τα χτυπατε, στην μεσαια ταχυτητα και μετα στην πιο δυνατη. Μολις αρχισει να δενει η μαρεγγα, ριξτε σταδιακα την ζαχαρη κα συνεχιστε το χτυπημα, μεχρι να σφιξει. Η μαρεγγα ειναι ετοιμη, οταν στεκεται και δεν γλυστραει απο το μπωλ του μιξερ ή τα χτυπητηρια. Προσθεστε την μαρεγγα στο μιγμα με τους κροκους σταδιακα, ανακατευοντας απαλα με μια ξυλινη κουταλα ή μια μαριζ, με γρηγορες κινησεις απο κατω προς τα επανω. Βουτυρωστε ενα στρογγυλο ταψακι διαμετρο 22-24 εκ. Ριξτε μεσα το μιγμα, στο κεντρο του ταψιου, και στρωστε το καλα. Ψηστε σε προθερμασεμνο φουρνο, στους 180°C για 35-40 λεπτα, μεχρι να ροδισει. Προσοχη : μην ανοιξετε τον φουρνο πριν τη μιση ωρα, γιατι το πιο πιθανο ειναι να ξεφουσκωσει το παντεσπανι σας. Για να δοκιμασετε αν ειναι ετοιμο, βυθιστε μια οδοντογλυφιδα ή καλαμακι για σουβλακι : αν βγει στεγνο, εχει ψηθει μεχρι μεσα. Σβυστε τον φουρνο και αφηστε το μεσα για ακομη 10 λεπτα. Βγαλτε το απο τον φουρνο και αφηστε το να κρυωσει τελειως πριν το ξεφορμαρετε. Ενας ευκολος τροπος για να κοψετε το παντεσπανι οριζοντια και να το χρησιμοποιησετε για τις τουρτες σας, ειναι να χρησιμοποιησετε μια τεντωμενη, λεπτη μπετονια.
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Ensaimada di Maiorca
Ed ecco una ricetta tratta dal libro del 1° premio del mio contest dall’antipasto al dolce
Sono panini dolci (tipo treccia – pan dolce) diffusi in Spagna e si servono come dolce per la colazione o merenda.
Tradizionalmente veniva usato il lardo per spennellare sopra le strisce di impasto dolce, ora è usato il burro per aggiungere un delizioso arricchimento.
Devo dire che sono brioche delicate e soffici
Cosa serve (per 16 brioches)
225 g farina bianca (io ho usato 125 g farina manitoba, 100 g farina 00)
1/2 cucchiaino di sale
50 g di zucchero semolato
15 g lievito di birra fresco
75 ml latte tiepido
1 uovo
30 ml olio di semi di girasole
50 g burro sciolto
zucchero a velo per spolverare
Setacciare farina e sale in una boule. Fare un buco in centro ed aggiungere lo zucchero. Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido e versarlo nella boule.
Mescolare con una forchetta e lasciare riposare in luogo caldo per 15 minuti.
In un’altra boule sbattere l’uovo e l’olio di semi. Aggiungere alla farina e mescolare fino ad ottenere un impasto liscio.
Rovesciare su una spianatoia o foglio di silicone infarinato e impastare bene finchè l’impasto risulti elastico.
Rimettere l’impasto nella boule infarinata (oppure oliata leggermente), coprire con la pellicola oliata e con un canovaccio da cucina e lasciare lievitare in luogo caldo 1 o 2 ore. Finchè raddoppia di volume.
Rovesciare l’impasto di nuovo sulla spianatoia o foglio in silicone e dividere l’impasto in 16 parti uguali. Fare ogni pezzo a forma di cordicella di circa 38 cm. di lunghezza.
Fondere il burro.
Quando il burro sarà intiepidito, inzuppare le cordicelle.
Sulla placca da forno (l’ho ricoperta di carta-forno) arricciare ogni cordicella in lente spirali, mettendole ben distanziate.
Abbassare le estremità per chiuderle.
Coprire con pellicola oliata e un canovaccio da cucina e lasciare lievitare ancora per circa 45 minuti o finchè non raddoppiano le dimensioni.
Accendere il forno a 190°
Spennellare i panini- brioches con acqua e spolverizzare con zucchero a velo.
Eccole lievitate:
Infornare per 10/15 minuti (dipende dal vostro forno), finchè risultino leggermente dorate. Raffreddare sulla griglia e spolverizzare ancora con zucchero a velo.
Ecco le mie:
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Fior di frolla con nutella e frutti di bosco
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Polenta e bacalà a la vixentina
Ricetta famosissima nel mondo intero, tramandata dai vicentini che ne hanno una loro molto ben codificata sia dall’apposito sito www.baccalaallavicentina.it, che dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina.
La ricetta che cucina tuttora, con gran successo e apprezzamento, mia mamma è quella della zia e della nonna, che invero non si discosta di molto da quella ‘originale’ della Siora Vittoria, proprietaria in città di una trattoria sul finire dell’800.
Sempre secondo la mamma il pesce deve essere assolutamente della qualità Ragno, una varietà pregiata di merluzzo artico norvegese proveniente dalle Lofoten, essiccato non salato.
La storia dello stoccafisso (che però a Vicenza chiamano bacalà) con cui viene realizzato questo piatto parte da lontano, Capitan Querini naufragò nel 1432 sulle isole Lofoten e al suo ritorno a Venezia riportò questi pesci essiccati, molto più comodi da conservare del costoso pesce fresco, decretandone il successo a livello europeo.
Per fare questo piatto servono pochi ingredienti ma di massima qualità e molto tempo, sia per l’ammollo che per la cottura lentissima, nel tegame il tutto deve ‘pipare’, ossia sobbollire pianissimissimo e non deve mai essere mescolato ma appena scosso, ogni tanto. Allo scopo è utile cuocerlo in una pentola di coccio o di alluminio.
Si può certamente definire uno slow food, comunque sui banchi del mercato spesso si trova lo stoccafisso già ammollato dal rivenditore, in questo modo i tempi si accorciano di molto.
L’abbinamento con polenta è d’obbligo.
-ricetta-
1 kg di stoccafisso secco
500 g cipolle
4 acciughe sotto sale
olio evo
1/2 l latte fresco intero
farina e prezzemolo tritato
polenta messa in forma
Comincio col mettere a mollo il pesce in acqua fresca per 2 o 3 giorni, quando c’erano le fonti si faceva correre l’acqua a filo ora, per non sprecarne troppa, basta cambiarla di sovente (ogni 2-3 ore).
Poi lo batto col pestacarne per sfibrarlo, elimino parte della pelle, lo apro a libro e tolgo la lisca centrale e tutte le spine visibili. Lo taglio a tranci regolari.
Pulisco e affetto sottili le cipolle.
Tolgo il sale, lavo e elimino la lisca alle acciughe che poi taglio a pezzetti.
In una padella faccio rosolare le cipolle con 1 bicchiere di olio, poi aggiungo le acciughe e per ultimo il prezzemolo, senza farlo cuocere.
Infarino leggermente i pezzi di bacalà, stendo un po’ di soffritto sul fondo del tegame di coccio (una delle mie pentole storiche di Caleca) e sopra appoggio il pesce accostando i pezzi uno all’altro, ricopro con le rimanenti cipolle, col latte e con tanto olio quanto basta ad arrivare a filo. Salo leggermente e macino poco pepe.
Faccio cuocere, usando uno spargifiamma e un coperchio, per circa 4 ore su fuoco dolcissimo, scuotendo appena di tanto in tanto.
Nel frattempo preparo la polenta da servire a fette.
Dopo una notte di riposo è ancora più buono.
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Pasta all’uovo, ragù bianco e primosale al cumino
Lo avrete capito tutti oramai, la mia preferenza va ai primi piatti quando sono da sola.
Sono veloci da cucinare, gli zuccheri che contengono si assimilano bene, non alzano troppo il picco glicemico, tanto è vero che spesso, la sera, mi accontento di frutta cotta o di una grande spremuta.
Perciò le vie per cucinarli sono infinite.
Da una delle nostre mega-cene avevo avanzato due nidi di pasta, in questo caso le Frappe di Dallari, una ditta che produce ottime paste industriali all’uovo.
Persino troppi! ma mica posso cuocerne uno alla volta. Comunque dato che è una pasta che rende moltissimo, a meno che non si tratti di appetiti molto robusti, calcolate un nido a testa più uno, come si fa coi cucchiaini di the per la teiera. Al solito la ricetta è per 4 persone.
Se usate un’altra marca regolatevi secondo la vostra esperienza.
Il sugo l’ho pensato in bianco con un soffritto di porro. Alcuni dadi di primosale messo a macerare con olio evo e semi di cumino per completare. Tutto qua.
I porri sono tra quegli alimenti che conservo spesso in dispensa, perchè versatili, saporiti e leggeri a cui, se sono un po’ appassiti, basta eliminare una o due foglie esterne, sebbene sia meglio dal punto di vista organolettico consumarli quanto prima dopo averli acquistati.
Il ragù bianco potete farlo con carne di maiale, coniglio, persino pollo.
Tra i miei atout tengo sempre in freezer un paio di nodini di maiale, all’occorrenza elimino l’ossicino, li trito a coltello e li uso come carne da sugo se non ne faccio cotolette alla viennese.
-ricetta-
5 nidi di pasta
2 nodini di maiale, circa 350 g
1 porro
125 g primosale
semi di cumino, sale, pepe
olio evo
Comincio con il tagliare il primosale a dadini, lo metto in una ciotolina e lo cospargo con alcuni semi di cumino e un filo di olio evo.
Poi pulisco il porro, lo taglio sottilissimo e lo metto ad appassire in un velo d’olio, spolverato di poco sale.
Metto a scaldare l’acqua, salata, per la cottura della pasta.
Trito la carne dopo aver rimosso l’osso se c’è, e la aggiungo al porro facendola rosolare bene.
Sfumo con un po’ di acqua della pasta e porto a cottura, in massimo 10′.
Quando l’acqua bolle butto i nidi, li mescolo per snodarli e li faccio cuocere al dente, quindi aggiungo un mestolino di acqua al sugo e la pasta, la faccio saltare per farle assorbire condimento e liquido e poi la impiatto, mettendo per ultimi i dadini di formaggio e poco pepe macinato.
Abbinamento? un Bardolino, mediamente leggero e fruttato, quello di Giovanna Tantini per esempio, annata 2009, uno dei miei ‘vini quotidiani’ preferito.
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Torta di compleanno "biancaneve"!
Sono tornata da una splendida vacanza ed ho ripreso il lavoro … i ritmi però sono realmente rallentati! Quando torni da una vacanza ti rendi conto di come la nostra vita va troppo di corsa, di come non abbiamo mai un minuto libero, di quanti e troppo impegni abbiamo e non sappiamo come liberarcene … no, non va bene così! Perchè non impariamo un attimo a dedicare del tempo a noi stessi, a rimandare a domani qualcosa per riuscire a stare oggi in santa pace, magari con la nostra famiglia anche solo accoccolati sul divano a vedere un bel film senza avere il consueto stress di portare avanti un lavoro, di pulire qualcosa …
Approposito di film, uscirà al cinema proprio a metà febbraio una pellicola chiamata “In time” dove il tempo diventa un lusso che la gente deve pagare, come una tassa, per continuare a vivere …non so se il film è bello o meno, ma poco importa in questo contesto, è solo per dire che il film è girato in un futuro non troppo lontano … ma noi già oggi possiamo considerare “l’avere del tempo” un gran lusso!!!
E poi con questa neve, con tutto il panorama attorno noi bianco, i suoni attutiti … un pò come citava Carducci nella sua Nevicata … “Lenta fiocca la neve pe ‘l cielo cinereo: gridi suoni di vita che non salgono da la città …” … non viene voglia di prendersi delle pause, di coccolarsi un pò con una bella tisana o una bella cioccolata calda vicino al fuoco??
Il tema della neve ha ispirato quindi la decorazione della torta che ho preparato per festeggiare il compleanno di mio marito .. e da qui il nome “biancaneve”!
Non è quindi un tipo di torta particolare, è solo il nome che le ho dato io!
E’ la seconda volta che prendo in mano un sac a poche in vita mia (la prima è stata durante la preparazione dei miei profiteroles fioriti) e tutto sommato sono riuscita a destreggiarmi un pochino meglio creando così delle semplicissime decorazioni (che per me valgono moltissimo perchè non credevo nemmeno di riuscire a farle).
Ecco qui il risultato finale prima di indicarvi la procedura e le dosi
Ingredienti:
Per la torta (stampo da 26 cm):
4 uova a temperatura ambiente (250 gr)
250 gr di farina
250 gr di zucchero
50 gr di acqua
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Per la farcitura e la copertura:
qualche cucchiaio di latte
crema di nocciole (tipo Nutella)
1 confezione di panna da montare da 200 gr
1 confezione di codette di cioccolato
Per la preparazione del pan di spagna non faccio altro che copiare quanto già riportato nel mio post per la preparazione delle Tortine in stile k paradiso:
Pesare le uova: la farina e lo zucchero devono essere di pari peso delle uova.
Per la mia preparazione ho utilizzato una delle ricette del bimby (infatti bisogna aggiungere dell’acqua e non bisogna dividere i tuorli dall’albume) ma ovviamente è possibile procedere con il metodo classico che meglio conoscete.
Ho inserito nel boccale le uova intere, la farina e lo zucchero e ho lavorato il tutto per 50 sec a vel. 5; ho aggiunto a filo l’acqua, il lievito ed un pizzico di sale.
Ne è fuoriuscito un composto abbastanza liquido e l’ho versato in una teglia precedentemente imburrata ed infarinata.
Ho infornato modalità statica a 160 gradi per 35 minuti.
Terminata la cottura ho spento il forno ed ho lasciato raffreddare.
Nel frattempo ho preparato la panna montata montando la crema di latte.
Ho capovolto e tagliato a metà il mio pan di spagna super soffice, l’ho imbevuto con qualche cucchiaio di latte (il dolce doveva essere mangiato anche dalle mie nipotine e quindi non ho messo nessun liquore) e l’ho farcito con un bel strato di nutella.
Ho riposizionato l’altra metà sopra lo strato di nutella ed ho iniziato a stendere la panna su tutta la torta con l’aiuto di una spatola.
Una volta rivestito sia il bordo che la parte superiore, ho posizionato sulla superficie della torta una ciotola capovolta: questo per coprire e proteggere la parte centrale tonda dalle decorazioni con le codette di cioccolato.
Ho iniziato quindi a gettare delicatamente le codette sui bordi della torta e sulla zona superiore non coperta dalla ciotola.
Togliere delicatamente la ciotola; rimane quindi la parte centrale da decorare a piacere; ho preso quindi la panna montata avanzata, l’ho inserita in un sac a pochè ed ho decorato delineando delle righe e facendo dei piccoli ciuffi.
Mettere in frigo fino al consumo.
Inutile dire che è piaciuta moltissimo ed è finita in un attimo! ))
Proteggetevi dal freddo glaciale e dalla neve … per il prossimo fine settimana sono previste ancora forti nevicate … ma con una morbida “biancaneve” ed un buon bicchierino di vino passito si può superare tutto senza difficoltà!!
Ciaoooooo
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Medaglioni di maiale con pancetta, in salsa all’arancia
Buon lunedì a tutti!!Vogli aprire la settimana con un secondo succulento dal profumo di agrumi.Proprio così,in questa stagione dove c’è il pieno di arance,perchè non approfittarne facendo qualcosa di diverso,ma allo stesso tempo veloce e gustoso.Per tutti gi amanti dell’agrodolce,questo è il piatto che fa per voi.
Questa idea,mi è venuta, quando andando dal macellaio, ho visto dei bellissimi filetti di maiale,che io avevo scambiato per vitello,tanto erano belli,allora mi sono fatta consigliare da lui su come cucinarli,e mi ha proposto di fare dei medaglioni.Che bella idea!!!Tornata a casa,ho cominciato a preparare sgli spiedini e ad avvolgere i medaglioni con la pancetta come mi aveva suggerito,ma sapete meglio di me che la carne di maiale risulta sempre un pò asciutta,allora ho cominciato a pensare cosa far,e ma soprattutto cosa preparare per per far si che risultasse bello morbido.
Mi guardo intorno,e vedo quella bella cassetta di arance che mi avevano regalato i miei genitori.Subito mi si è accesa la lampadina e ho pensato a una salsa all’arancia.Ho cercato sui miei libri come prepararla,e ne è venuto fuori un piatto bunissimo!!! Mio marito all’inizio era un pò scettico,ma poi si è ricreduto,facendo anche la scarpetta!!
Queste sono le vere soddisfazioni per la cuoca di casa ,il piatto pulito pulito
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