Archivio per 3 settembre 2010

Pollo marinato senegalese e Crostini con salsa di Uova

MATTINO: latte scremato ml. 150; caffè ml. 50, pane g. 25; oppure the ml. 150; pane g. 50.

MEZZOGIORNO: Pollo marinato senegalese, 150 g. di frutta di stagione.

SERA: Crostini con salsa di Uova.

Le ricette: Pollo marinato senegalese

dieta
Pollo marinato senegalese

Ingredienti: 200 g. di pollo, un lime (150 g.), uno spicchio d’aglio, 3 peperoncini freschi piccanti, 130 g. di cipolla, 50 g. di riso, una foglia d’alloro, ½ dado, aceto bianco, pepe nero.

Taglia il pollo e fallo marinare in ½ bicchiere di aceto e sale grosso. Prepara a parte la salsa nokos schiacciando metà del dado, aglio, un cucchiaino di pepe e 2 peperoncini. Quindi fai dei tagli nella carne del pollo, farciscilo con la salsa e riponilo in un contenitore con il succo del lime e un cucchiaio d’olio d’arachidi. Trita le cipolle, unisci il dado rimasto assieme all’aceto e fai marinare in frigo per 2 ore. Sgocciola il pollo e griglialo finchè avrà assunto un bel colore dorato.
Quindi salta la cipolla in padella e, qunado saranno appassite, aggiungi la marinata e l’alloro e completa la cottura. Infine aggiungi il pollo e fai cuocere per ¼ d’ora. Mangia il pollo marinato senegalese accompagnata dal riso bollito.

Crostini con salsa di Uova

Ingredienti: 50 g. di pane toscano, pepe, 2 uova, 45 g. di zucchine, 100 g. di carota, un cucchiaio di capperi, un limone.

Frulla le uova, incorpora a filo un cucchiaino d’olio, aggiungi il succo di limone e, sempre frullando, aggiungi i capperi. Al termine regola di sale e trasferisci la salsa al fresco.
Lava le zucchine, spuntale e tagliale a bastoncini sottili. Pulisci le carote, lavale e tagliale come le zucchine. Trasferisci tutti i bastoncini in una ciotola con acqua fredda e riponili in un luogo fresco.
Griglia il pane toscano nel forno caldo. Distribuisci la salsa di uova sulle bruschette di pane tostato, aggiungi i bastoncini di verdure ben sgocciolati e mangia i crostini ben caldi.

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L’altra farina, la mia prima raccolta!

Eccomi qua con una raccolta…vorrei proporvi di radunare delle ricette, che hanno come base le farine naturalmente (se non contaminate) senza glutine, cioè quelle di:
mais,
grano saraceno,
riso,
ceci,
soia,
castagne,
manioca,
noci, nocciole, mandorle
aggiungo a queste l maizena e la fecola di patate.

Potete mescolarle tra di loro, unirle ad altri ingredienti, ma rigorosamente gluten free.

Questa iniziativa, che spero incontri il vostro favore,  si pone come scopo sia quello di avvicinare, se qualcuno ancora di voi non lo fosse, alla tematica della celiachia, sia quello di avere un piccolo vademecum di ricette al quale attingere, quando si presenti l’occasione di cucinare per una persona celiaca senza entrare in panico e senza rinunciare alla fantasia.
Ci sono alimenti che a prima vista appaiono gluten free, in realtà non sono tali, poichè possono essere stati contaminati o da additivi o da processi industriali in comune con prodotti glutinici, i più comuni  alimenti appartenenti a questa categoria sono: yogurt, cacao, cioccolato, formaggi, salumi; perciò chi è celiaco può usare solo determinate marche, ora per venirvi incontro: usate le cose che avete a disposizione, sappiate però che usando un alimento contaminato è solo in teoria gluten free, ma per far le foto e scrivere la ricetta va più che bene, poi se doveste invece servirlo a persone celiache cercate le marche giuste!
Fate attenzione agli alcolici che contengono glutine e al lievito: quello di birra si può utilizzare, mentre quello chimico, deve esser sostituito con uno apposito, per questo, vale il consiglio dato testè per gli alimenti contaminati! L’importante per le ricette che proponete é che siano di base gluten free, poi se si deve usare una marca piuttosto che un’altra di un ingrediente non sarà un problema!
Se siete in dubbio su alcuni ingredienti consultare il prontuario dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia), presente on line, mi pare  in riassunto.
Le regole per partecipare sono le seguenti:
  1. diventare, se non lo si è già, follower di questo blog, 
  2. lasciare un commento, con relativo link alla ricetta, a questo post
  3. inserire il codice qui sotto, nella pagina del post della vostra ricetta prescelta,
  4. inserire il codice qui sotto, dove volete sul vostro blog,
  5. valgono anche le ricette già postate,
  6. può partecipare anche chi non ha un blog, mandando una mail a ikata@libero.it
Codice da incorporare:

Risultato da ottenere:

L'altra Farina - http://latortapendente.blogspot.com

    Alla fine ci sarà un PDF da scaricare e tener a portata di mano!
    La raccolta scadrà il 1°Novembre 2010, forse vi sembrerà un po’complicato, ma basterà entrare nell’ordine di idee e sarà un gioco da ragazzi!
    Mi raccomando partecipate numerosi!!!

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    Mini-millefoglie con fragole e ricotta

    Non sapevo scegliere tra queste due foto così le ho utilizzate entrambe. E ho idea che siano venute così bene grazie al mio abbagliante lampadario nuovo…oltre che grazie al fatto che il dolcetto era molto bellino e decisamente buono.

    Ingredienti per 12 mini-millefoglie (4/12 persone…noi in 4 perchè siamo golosi)

    1 rotolo di sfoglia rettangolare
    3 e 1/2 cucchiai zucchero semolato
    1 uovo
    250g ricotta
    30 fragole
    1 cucchiaio di farina di cocco
    1 cucchiaio di zucchero di canna
    1 cucchiaio di farina di mandorle
    1 cucchiaio zucchero a velo

    Per prima cosa srotolate la sfoglia e tagliatela in 24 rettangolini. Poneteli su una teglia coperta di carta forno leggermente distanziati, spennellateli con l’uovo e spolverizzateli con 3 cucchiai di zucchero semolato. Infornateli a 200° per 15 minuti.
    Unite alla ricotta zucchero di canna, a velo, farina di cocco e di mandorle e 15 fragole lavate e tagliate a dadini. Ponete la crema così ottenuta in frigorifero fino a che le sfoglie non si saranno raffreddate. Spalmate un cucchiaino di crema su ogni sfoglia e ricoprite con un altro rettangolino premendo leggermente. Componete i piatti con 1/3 dolcetti e decorate con la crema avanzata e con una “dadolata” delle restanti fragole condite con mezzo cucchiaio di zucchero. Lasciate i piatti in frigorifero fino al momento di servire.

    Un'estate da fragola!


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    TORTA ..DOLCE ATTESA di VERO

    ancora una tortina….e non sono finiteeeeeeeee!!
    spero di non annoiarvi!!!!!!!!!!

    Fatta di corsissima x una amica di Manu (mia figlia)
    in dolcissima attesa…………
    un pds farcito con crema ganasce!!!!!!
    avrei dovuto arrotondare un po’ di piu’ la pancia…..


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    Gnocchi di zucca alla versigliese

    Gnocchi di zucca alla versigliese

    1 zucca da 1,5 chili
    4 uova
    100g burro
    farina
    130g parmigiano
    sale e pepe

    Mondare la zucca e tagliarla in pezzetti. Mettere la zucca in pentola, bagnarla con un bicchiere di acqua salata. Farla cuocere piano coperta e girandola spesso. Quando si sarà totalmente sfatta passarla al setaccio. Lasciar raffreddare la purea di zucca e aggiungere le uova e la farina necessaria ad ottenere un impasto consistente.
    In una pentola scaldare abbondante acqua salata e gettarvi gli gnocchetti preparati con l’aiuto di un cucchiaino. Lasciar cuocere gli gnocchi fino a quando non salgono a galla. Scolarli con la schiumarola e versarli in una terrina. Aggiungere il burro fuso, il parmigiano e il pepe.

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    Ravioli milanesi


    TEMPO: 25 MIN.
    DIFFICOLTA’: **

    INGREDIENTI:

    350 gr. di arrosto di manzo (o di pollo o tacchino)
    2 cucchiai di fondo di cottura dell’arrosto sgrassato
    70 gr. di prosciutto crudo in 1 fetta
    1 uovo
    60 gr. di parmigiano grattugiato
    cannella in polvere
    noce moscata
    400 gr. di salsa di pomodoro
    sale e pepe

    PREPARAZIONE:

    Preparate il ripieno.
    Tritate finemente il prosciutto crudo e l’arrosto e, raccoglieteli in una terrina, poi incorporatevi metà del parmigiano grattugiato, il fondo di cottura dell’arrosto e l’uovo, mescolando bene con un cucchiaio di legno.
    Insaporite con un pizzico di cannella, una grattata di noce moscata, un pizzico di sale e una macinata di pepe; quindi mescolate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
    Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi a intervalli regolari il ripieno, formando i ravioli.
    Fate cuocere i ravioli in abbondan­te acqua bollente salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa di po­modoro e il parmigiano grattugiato rimasto e serviteli, guarnendo con stecche di cannella.

    * Potete sostituire l’aroma della cannella con prezzemolo tritato o qualche spicchio d’aglio.


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    Ravioli con arrosto al profumo di timo


    TEMPO: 25 MIN.
    DIFFICOLTA’: **

    INGREDIENTI:

    350 gr. di pasta fresca all’uovo
    300 gr. di arrosto di vitello
    100 gr. di bietole e spinaci lessati
    50 gr. di burro
    noce moscata
    cannella in polvere
    2 uova
    30 gr. di parmigiano grattugiato
    2 rametti di timo
    sale e pepe

    PREPARAZIONE:

    Preparate il ripieno.
    Passate al mixer le bietole e gli spinaci lessati e raccoglieteli in una terrina con l’arrosto tritato, qualche cucchiaio di fondo di cottura sgrassato e filtrato, 2 cucchiai di parmigiano, le uova, una grattata di noce moscata, un pizzico di cannella, sale e pepe e mescolate bene.
    Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli.
    Lessateli in abbondante acqua bollente salata e scolateli al dente.
    Rosolate brevemente il timo in un tegamino con il burro.
    Versatelo sui ravioli e sistemateli su un piatto da portata, mescolate delicatamente e servite.


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    Tabuleh

    Tabuleh

    300g burghul
    6 pomodori
    1 cipolla
    prezzemolo
    menta fresca
    succo di limone
    1/2 cucchiaino cumino pestato
    4 cucchiai olio evo
    sale
    500ml acqua

    Versare il burghul in una ciotola con l’acqua bollente e salata. Coprire con un piatto e lasciar riposare per 30 minuti. Nel frattempo, tagliare a cubi il pomodoro e affettare la cipolla. Aggiungere il prezzemolo, la menta tritata, il succo di limone e il cumino. Aggiungere il burghul e l’olio e dare una bella mescolata. Lasciar riposare 1 ora prima di servire.

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    Ovomaltine muffin

    Oggi vi saluto con questi golosissimi muffin.
    Non so voi, ma io non avevo mai sentito parlare dell’ovomaltine fino a qualche settimana fa…
    Mi sa che sono tra le poche che non ha mai comprato o assaggiato prodotti tipo nesquik o merendine kinder.
    Però da qualche tempo a questa parte mi è venuta voglia di provare almeno una di queste cose…
    Cerca cerca ho trovato la famosa ovomaltine al super. “Il fatto che non contenga schifezze almeno compensa il suo prezzo alto”, ho pensato…
    Per fortuna ho trovato lo stesso prodotto a metà prezzo in un negozio etnico di fiducia e l’ho preso.
    Sono rimasta sorpresa… l’ho trovato stranamento buono, nonostante mia madre mi avesse detto mille volte che era orribile! XD
    Dopo un pò, però, mi son stufata del solito latte e cioccolato e ho cercato qualche bella ricetta con l’ovomaltine.
    Il blog La dolcetteria proponeva questi muffin, che io ho un pò modificato.
    Sono davvero buoni… belli morbidosi e gustosi! Da provare… :P

    Ovomaltine muffin

    1/2 cucchiaio bicarbonato
    95g burro a temperatura ambiente
    40g ovomaltine
    190g farina
    125ml latte di riso
    2 cucchiaini lievito in polvere
    1 pizzico di sale
    1 uovo
    100g zucchero

    Sbattere il burro morbido con lo zucchero. Sbattere l’uovo col latte di riso e aggiungere il composto al burro. Sbattere ancora per eliminare i grumi. Setacciare la farina con il lievito, il sale, il bicarbonato e l’ovomaltine e mescolare. Unire il composto liquido alle polveri e mescolare appena appena, lasciando stare eventuali grumi. Imburrare gli stampini e riempirli per 3/4.
    Cuocere per 20 minuti esatti a 170°-180°.

    Per visionare il sito dell’autore visita Japan the Wonderland

    Insalata di pomodori Siccagno e cipolle di Giarratana

    Qui trovate tutti i passaggi fotografati.
    Ecco una ricetta con prodotti tipici siciliani:insalata di pomodoro Siccagno e cipolla di Giarratana
    Molto estiva!!!!
    Per realizzarla ho usato del pomodoro Siccagno…squisito!

    (per chi volesse informazioni su questo tipo di pomodoro vi segnalo,tra i siti, questo:
    http://www.pomodorosiccagno.it/home.htm)

     e delle cipolle di Giarratana….
    ….dolcissime!
    Anche in questo caso vi segnalo il sito:

    Sbucciare ed affettare le cipolle …vi assicuro niente lacrime!! Sono dolcissime!!!
    Cospargere le fettine di cipolla di abbondante sale e far riposare per circa 10 minuti
    Aiutandosi con le mani strizzare la cipolla fino a far uscire il succo.
    Lavare con abbondante acqua,
    versare la cipolla in una ciotola con dell’aceto e farla marinare per qualche minuto…
    Sciacquare la cipolla sotto l’acqua corrente e farla scolare….vi accorgerete com’è morbida al tatto…
    Io ho condito la cipolla e i pomodori con olio ,sale e spolverato con dell’origano…e ho aggiunto olive bianche ….

    Per visionare il sito dell’autore visita Sogno… o son desta?

    Cobbler alle pesche


    L’uomo diventa vecchio……



    Quando i rimpianti prendono il posto dei sogni….

    John Barrymore (1882-1942)


    Mentre allegavo le immagini al presente post…lavoro poco impegnativo…sentivo al telegiornale della terza rete le notizie riguardanti le proteste dei precari…..


    Marce, cortei di studenti, professori, genitori, esami fatti all’aperto in segno di protesta……


    E mi sono chiesta sconsolata: Servirà mai tutto questo a scrollare il ministro della Pubblica Istruzione dalla granitica certezza di fare tutto il bene possibile per la scuola in genere???


    Ne dubito……..


    Mi piacerebbe sapere dai miei lettori, sia che siano genitori o insegnati, cosa ne pensano al proposito……


    Ho pensato anche …per fortuna i miei figli sono grandi e ora devono solo a lavorare… ma cosa riserverà il destino ai miei futuri nipoti quando arriveranno????

    Per ora smetto di pensare, si fa per dire, e parlo un po’ di questa ricettina facile da pare , veloce e moooolto gratificante…..

    A parte la pelatura della frutta e conseguente taglio in fette anche un bambino potrebbe preparare questo dolce…state a vedere!!!

    La ricetta è tratta da “Delizie al forno”

    Tempo di preparazione…circa 30′
    Costo:basso
    Difficoltà:

    INGREDIENTI

    7 pesche medie
    125 gr di zucchero
    il succo di 1/2 limone
    1/2 cucchiaino di fecola
    1/2 cucchiaino di essenza di mandorle

    Per la copertura
    180 gr di farina autolievitante
    120 ger di zucchero
    1 pizzico di sale
    90 gr di burro
    1 uovo grande
    6/7 cucchiai di latte


    Sbollentare un istante le pesche passarle velocemente sotto lìacqua fredda, pelarle e ridurle in spicchi non troppo sottili….

    In un piatto mescolare con cura lo zucchero, il succo di mezzo limone, la fecola e l’essenza di mandorle…….


    Imburrare un stampo quadrato di 22 cm di lato e disporre le fette di pesche …..


    Versarvi il mix appena preparato mescolando per bene…..

    Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 220° per circa 15′/230′…..

    Mentre le pesche cuociono preparare la copertura….

    Unire alla farina autolievitante lo zucchero meno due cucchiai , il pizzico di sale aggiungere il burro morbido e con le dita lavorare il tutto fin quando si ottiene un composto granuloso….

    A parte sbattere leggermente l’uovo ed il latte e unire al mix di farina … mescolando per bene

    L’impasto deve apparire morbido e leggermente fluido …se ciò non fosse unire ancora poco latte…io però non ne ho avuto bisogno……


    Ecco come appaiono le pesche cotte……


    A cucchiaiate versare l’impasto e livellare per bene…comunque si allarga abbastanza bene anche da solo…..

    Cospargere con lo zucchero messo da parte….


    Infornare ora nuovamente avendo cura di abbassare la temperatura del forno a 180°/190° per 15′/20′…..

    Il dolce freddo o appena tiepido va servito nel recipiente di cottura e prelevato con un cucchiaio……


    Non sto a dire che è buono ..lo constaterete voi stesse se penserete di prepararlo…..


    Se poi si vuole raggiungere il massimo accompagnare la porzione del dolce con un poco di gelato…..


    Quello che ho aggiunto io era un affogato all’amarena…quello che avevo in casa…ma anche solo alla panna sarà ancor meglio….

    Per visionare il sito dell’autore visita A tavola con Mammazan

    Cannello professione per caramellizzare

    La torcia chef di Schonhubert è un prodotto realizzato sia per i professionisti che per gli amanti della cucina, e può essere suato con risultati sorprendenti anche in tutte le cucine di casa.

    Il cannello caramellizzatore professionale, è perfetto per :

    • crema catalana e altri dessert a superficie caramellata (Creme Brulee)
    • scottare il formaggio da fondere nella gustosa zuppa di cipolle alla francese
    • caramellare crostate alla frutta e dolce di vario genere
    • fondere il formaggio su sformati, lasagne e toast
    • ottenere una gustosa superficie croccante su bistecche e arrosti
    • indorare pomodori, cipolle e peperoni da utilizzare nella preparazione di salse sfizione
    • sbucciare facilmente i peperoni
    • tostare semi di zucca, di sesamo, spicchi d’aglio…

    Acquista il cannello a gas su Cucinaincasa.

    Caratteristiche del bruciatore a gas:

    • valvola di regolazione dell’aria
    • accensione piezo elettrico (come l’accendi fornelli)
    • foro di uscita fiamma con parafiamma
    • canna con alette anti-surriscaldamento
    • valvola per controllo della fuoriuscita del gas
    • selettore fiamma continua
    • impugnatura antiscivolo
    • blocco di sicurezza

    Dimensioni: altezza 18 cm, Lunghezza  13,5 cm

    Peso: 215 gr. (vuoto senza gas)

    Temperatura di esercizio: da 1300° a 2400°

    Alimentazione: Gas Butano (ricaricabile con bombolette)

    Autonomia di lavoro con pieno di gas: 60 min.

    Il cannello, per questioni di sicurezza, viene inscatolato vuoto, ovvero privo di gas.
    Tuttavia sono disponibili le bombolette specifiche per caramellizzatori, completamente inodore e destinate all’utilizzo alimentare.


    Per visionare il sito dell’autore visita Villamontesiro Blog

    Linguine con gamberi pomodorini confit e lime

    Linguine con gamberi, pomodorini confit e lime
    Dopo aver passato la fase “ricettine easy super rinvigorenti” (e non vi nascondo, superveloci da preparare, che non guasta! ;-) ) passo all’attacco con un piattino studiato con tutti i crismi… essì eh!!! Oggi si fà sul serio…  E allora, cosa ne pensate? Vi ho tentato con le mie linguine ai gamberi???
    Credo che potrebbero migliorare una giornata no, almeno a me succede… in fin dei conti il cibo cura molte ferite!!! Infatti la pasta coi gamberi fà parte della mia Lista dei cibi Coccola… ognuno di noi ha due o tre (o mille) ingredienti della felicità, dai quali si lascia far consolare… Io sono convinta si chiamino Carboidrati ma non è così per tutti ovviamente!!
    Il profumo di mare che sprigionano i gamberi è qualcosa di unico, a patto di saltarli velocissimamente, non hanno bisogno quasi di cottura!! Questa volta ho pensato di aggiungere qualche pomodorino confit (ultimamente ne ho prodotti proprio tanti da non sapere più dove infilarli!!!) che ha bilanciato la naturale dolcezza del piatto e la scorza del lime che conferisce freschezza al piatto. Vogliamo parlare poi dei suoi colori meravigliosi?

    n.b. è arrivato anche per noi due qualche giorno di relax!!! Domani si parte… ci aspetta una piccola isola della Grecia! Sotto l’ombrellone chiacchiere culinarie…
    Arrivederci!!!

    Linguine con gamberi, pomodorini confit e lime

    LINGUINE CON GAMBERI POMODORINI CONFIT E LIME

    INGREDIENTI per 4 persone:

    PREPARAZIONE:

    Sgusciate i gamberi lasciando la testa e togliendo il filo nero dell’intestino, lavateli e asciugateli. Scaldate una padella antiaderente con un filo di olio EVO, aggiungete i gamberi e fateli saltare per tre minuti, salate, pepate (io ho usato pepe di Sichuan), unite i pomodorini confit e fate andare ancora per un minuto.
    Lessate le linguine in abbondante acqua salata e scolatele al dente direttamente nella padella dei gamberi, aggiungete il prezzemolo tritato, un filo di olio all’aglio e fate saltare in modo da “legare” bene il tutto.
    Con l’aiuto di un coppa pasta, sistemate le linguine nei piatti terminando con una grattugiata di scorza di lime.


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    Quella voglia di sapori d’altri tempi……

    A volte capita di aver voglia di sapori e consistenze di altri tempi..

    L’altro giorno ad esempio avevo impastato la pizza e stava lievitando, però qualcosa mi mancava, avete presente vero??..avevo voglia di qualcosa di diverso..di buono..qualcosa che mi riportasse indietro con gli anni..Ricordo che quando ero bambina in un panificio del mio paese c’era un pane con l’uva di un buono incredibile, soffice, morbido, gustoso e con una crosticina di zucchero buona buona!..da anni non ho più l’occasione di mangiarlo..!!..Ovviamente la ricetta va a trovarla tu…e dove??..Mica posso andare lì, vedere se c’è il pane e chiederla..

    Quindi visto che io sono come quelli di Vicenza che si dice “se non ce n’è si fa senza!”..ho pensato di provare a farmelo partendo da un’altra ricetta che mi piace moltissimo..
    ..non ho inventato nulla, ho solo aggiunto uvetta ad un impasto già fatto!..
    Perciò il forno lo dovevo accendere comunque..mi sono fiondata in cucina, ho preso i miei ingredienti, l’uvetta..ed ho impastato..

    Dopo un pò mi son resa conto che l’avrei infornato ben dopo la pizza e non avevo nessuna voglia di fare notte..quindi dopo un’ora circa dalla prima lievitazione ho messo l’impasto in frigo..La mattina dopo un paio d’ore a temperatura ambiente per dargli modo di rinvenire, stesura in placca, altra bella lievitazioen e cottura..

    Risultato?..un pane dolce..o forse dovrei dire focaccia.., con l’uvetta morbida come volevo io, con la crosticina zuccherosa e sopratutto buonissimo..!!!..Qui non ci sono uova..ma voglio sperimentare prossimamente un altro impasto che le preveda..!..Intanto vi propongo questo che per chi ha allergie o intolleranze alle uova appunto va benissimo..
    A proposito.ne avevo avanzato un pò..conservato in un sacchettino di nylon la mattina dopo era ancora morbidissimo…!

    PANE O FOCACCIA DOLCE CON L’UVETTA

    Ingredienti per una placca di 25×35 cm circa:

    500 gr di farina forte*
    220 gr di acqua tiepida circa
    4 gr di Lievito secco (o 12 gr Lievito di Birra)*
    100 gr di Burro morbido
    7 gr di sale
    50 gr di zucchero

    + per la superficie:

    180 gr di zucchero di Canna
    80 gr di Burro circa

    *riguardo alla Farina, se usate la Manitoba del Supermercato tagliatella al 50% con 00 specialmente se non fate il riposo in frigo e se usate più lievito.
    *riguardo al lievito, io ne ho usato mezza bustina anche se la ricetta ne prevedeva molto di più..se potete mettetene anche meno di me ed allungate i tempi di riposo ne guadagnerete in digeribilità e durata del prodotto. Calcolate che una bustina di quello secco è come un panetto da 25 gr di Lievito di Birra

    LAVORAZIONE

    Lavare bene l’uvetta ed metterla in acqua per 15 minuti..poi scolarla ed asciugarla bene..

    Impastare per qualche minuto nella ciotola farina, acqua, zucchero e lievito fino ad ottenere un panetto anche se non perfettamente liscio..unire il burro morbido ed il sale ed impastare bene..se fosse necessario unire ancora qualche goccia d’acqua..

    Prendere il panetto, tagliarlo in 4 pezzi, stenderlo in 4 dischi, non importa che siano precisi.fare una colonna composta da un disco, un pò di uvetta, un altro disco, ancora uvetta ecc fino a finire tutto..Come insegnano Le Simili QUI..poi amalgamate il tutto..così avrete l’uvetta mescolata in modo regolare nell’impasto..

    A questo punto mettete il tutto in una ciotola, coprite con del nylon e lasciate lievitare..fino al raddoppio se procederete nella preparazione in giornata oppure per un’ora e poi passare in frigo fino al mattino dopo..

    Il Mattino dopo portare a temperatura ambiente un paio d’ore..stendere in una placca foderata di carta forno, coprire sempre con nylon e lasciare raddoppiare per bene..

    A questo punto fare dei buchetti con le dita inserendo dei pezzettini di burro come qui..coprire con lo zucchero di canna ed infornare per 20 minuti a 200°..controllare ovviamente il proprio forno in modo che la crosticina sopra non indurisca troppo..

    Una volta sfornato raffreddare su una gratella..

    In questo post vorrei ringraziare anche la “Pasticceria Loison” per il pacco pieno di delizie che mi ha spedito..tra cui un panettone, un plum cake, biscotti vari ed un carinissimo grembiule..ovviamente a parte il panettone è già stato spazzolato tutto!!.

    Inoltre ricordo che la raccolta SUMMER CAKES è ufficialmente chiusa..il post è aggiornato..ringrazio per le 241 ricette inviatemi…!!
    Ho già estratto la ricetta che farò ma mantengo la sorpresa!!..
    Nel frattempo….

    BUON FINE SETTIMANA!!!

    Per visionare il sito dell’autore visita Menta e Cioccolato

    Crostata con confettura homemade di pesche e crumble…in uno sprint

     
    Una crostata con la  confettura-di-pesche , sprint nell’esecuzione. L’impasto è una frolla un pò diversa dalla classica nella preparazione prevede in aggiunta un cucchiaino di lievito - si chiamerà ancora frolla..secondo i puristi ? - ed una volta preparato non dobbiamo metterlo nel frigorifero a riposare per stenderlo meglio, ma lavorarlo subito quando è ancora morbido perchè per questa crostata si stende con le mani. Infine la confettura viene ricoperta da un crumble preparato con l’impasto stesso.
    E’ bella da vedersi e anche buona,  facile e più veloce rispetto alla crostata regolare che, comunque richiede quel giusto tempo di riposo della pasta in frigorifero come dicevo sopra e altro tempo per essere ben decorata dalle striscie incrociate. Quindi se vogliamo preparare una crostata sprint questo è il modo giusto.
    Una classico per la pausa dolce con caffè , ed anche per una tranquilla colazione del fine settimana in famiglia, buon week end !
     
    CROSTATA CON CRUMBLE
    e confettura homemade di pesche 
    cosa serve :
    300 g di farina
    120 g di zucchero
    un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
    150 g di burro
    un uovo intero
    un tuorlo
    zucchero vanigliato per decorare
    un vasetto di confettura di pesche
    un pizzico di sale
    In una ciotola mescolate la farina con il burro morbido, il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale. Amalgamate il burro con la farina con le punta delle dita fino ad ottenere delle grosse briciole. Unite l’uovo ed il tuorlo e continuate a lavorare il composto fino ad ottenere una palla morbida.
    Ricoprite uno stampo per torte con  la carta forno e stendete con le dita 3/4 di impasto sulla tortiera. Stendete la confettura sull’impasto di pasta frolla e ricopritela con un crumble fatto dalla stessa pasta frolla .
    Fate cuocere in forno a 180° per 30 / 35 minuti, sfornate la crostata non appena la pasta prende colore, se si aspetta troppo la frolla una volta raffreddata perde la sua friabile caratteristica.  

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    Involtini Messicani a Milano

    Guardate, ne ho piene le scatole di quei ristornanti  che ti presentano una sparpagliata di alimenti non meglio identificati e che a debita distanza tra loro sembrano volerti dire: “Io, bocconcino di carne, non ho nulla a che fare con quella gelatina là in fondo. Vedi quel punto e virgola di concentrato sciropposo ? Ecco delimita la mia zona di pertinenza”.
    Insomma, andando palesemete contotendenza (o forse no, visto he la cucina tecno-molecolare-chic-pseudo-asiatica-anoressica sta stufando e ha già dato quel che doveva) dico: mi piacciono i piatti pesanti, “sgrondi”, papposi, che cavano sughi e umori da tutti i pori, preparazioni tipicamente occidentali che mutuano il loro sapere – e sapore – da i ricettari di cucina d’inizio secolo. O forse anche molto prima.
    Parlo di stracotti, brasati, spezzatini dove forse si sentirà anche poco il sapore della carne – in un momento in cui questo purismo gastronomico procede per progressiva ablazione di ingredienti e verso metodi di cottura ridotti ai minimi termini – ma chissenefrega. Non ne posso più di tagliatine fredde al finto aceto balsamico.

    Questi che vedete sono i messicani. Piatto milanesissimo che mantiene le caratteristiche si succulenza tanto ambite (da me). E il nome? Mistero assoluto. Non risulta esserci stata  una “dominazione” messicana nei paraggi.

    La ricetta è una delle tante varianti in circolazione. Le altre non le ho assaggiate, ma assicuro che questa è superlativamente saporita.

    RICETTA

    Ingredienti

    • Lonza, 12 fettini sottili

    • Carne macinata scelta, 300 gr.

    • Carne di maiale  macinata o salsiccia, 100 gr

    • Prosciutto cotto, 50 gr.

    • Panino, 1 piccolo + latte per bagnarlo

    • Grana padano, 50 gr

    • Prezzemolo tritato finemente, parecchio

    • Aglio, 1 spicchio

    • Carote, 2 grandi

    • Sedano, 3 gambi

    • Cipolla, 1 piccola

    • Vino bianco, q.b

    • Brodo di carne, q.b

    • Noce moscata

    • Sale, Pepe

    • Salvia

    • Farina bianca

    • Olio extravergine di oliva
    • Burro
    • Concentrato di pomodoro, un cucchiaio

    L’elenco degli ingredienti sembra una lista elettorale ma l’esecuzione non è così lunga.

    Prendete il macinato e la carne o salsiccia di maiale e uniteli in una zuppiera, aggiungete il prosciutto anch’esso tritato, il panino ammorbidito nel latte e strizzato, il grana, il prezzemolo e l’aglio tritati. Aggiungete la noce moscata, il sale e il pepe. Mischiate bene gli ingredienti e poi riempite con questo impasto le fettine sottili di lonza (nel caso battetele un pò con il pestacarne). Accoppiate gli involtini e infilzateci due stuzzicadenti per tenerli iniseme e fermi. Ricordate di inserire tra un involtino e l’altro una grande e profumata foglia di salvia (←IMPORTANTE!). Infarinate gli involtini (←ALTRETTANTO IMPORTANTE!).

    Ora preparate il sugo. Tagliate a tocchetti carota, sedano e cipolla. Scaldate un bicchiere d’olio con una noce di burro in una capace padella e uniteci il trito di verdure, il concentrato di pomodoro e qualche foglia di salvia. Fatele rosolare e appassire leggermente,  poi uniteci gli involtini infarinati e cuoceteli qualche minuto per lato, in modo da fargli prendere colore. Poi irrorate il tutto con un bicchiere abbondante di vino. Aspettate che evapori e che il fondo torni a sfrigolare a questo punto coprite gli involtini con brodo di carne. Fate cuocere con il coperchio per 1 ora e mezzo circa a fuoco moderato. Il sugo dovrà essere morbido ma denso. Servire con il purè di patate.

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    Gelato fiordilatte.

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    Buonpomeriggio, cuoche care oggi qui piove, la temperatura è scesa di qualche grado ed io vi offro un buon gelatino, lo so molte di voi penseranno che è una cosa prettamente estiva, ma io dico, perchè il gelato si deve mangiare solo quando c’è quel caldo insopportabile???? io preferisco godermelo adesso………..

    Ingredienti:
    350 ml di panna
    150 ml di latte
    150 gr di zucchero

    Sciogliere a fiamma bassa lo zucchero nel latte e farlo raffreddare, nel frattempo montare la panna, appena il latte è completamente freddo unirlo alla panna e versarlo nella gelatiera. Per decorare ho utilizzato le codette di cioccolato.

    Adesso vi voglio parlare del bellissimo blogcandy organizzato da Imma del blog Dolci a gogo, in occasione del suo secondo blogcompleanno, è inutile parlarvi della sua bravura, perchè non ci sono parole per descriverlo, quindi vi invito ad andare a visitare il suo blog per rendervi conto della persona adorabile e dolcissima che è….
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    La biga per il pane

    La biga è un preimpasto che serve per ottenere diverse varietà di pane;la si ottiene dopo diverse ore di fermentazione.

    Ho imparato a farla leggendo il libro “Il piacere di fare il pane in casa” di Anna Gennari.
    ingredienti:
    500 g di farina 0
    5 g di lievito di birra
    240 ml di acqua
    poco olio per ungere
    Impastare velocemente tutti gli ingredienti e ungere con un pennello il panetto ottenuto e lasciar lievitare in un recipiente alto fino a che sarà raddoppiato di volume.

    Una volta lievitato coprire il recipiente con un panno umido e mantenere a temperatura ambiente (tra i 16°C e i 18°C) per 15/24 ore.Durante l’estate quando la temperatura è superiore a quella richiesta,per una lievitazione ideale si può aggiungere all’impasto del sale (2% rispetto al peso della farina) per rallentare il processo di lievitazione.

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    Pasta e lenticchie alla Topolinda…per un pranzetto coi fiocchi

    Scordatevi la solita pasta e lenticchie servita come zuppa calda (e di rara pesantezza secondo i miei gusti personali) e pensate ad un piatto leggero, fresco e saporito che comunque soddisfa l’abbinamento preferito dai nutrizionisti legumi/cereali. Non vi viene voglia?

    Ingredienti per persona:

    30g lenticchie rosse secche
    90g pasta (io ho usato le caserecce siciliane)
    2 pomodori secchi
    sesamo
    erba cipollina
    olio evo
    sale

    Lavate le lenticchie e fatele bollire coperte per 40 minuti. Scolatele, conditele con i pomodori secchi tagliati a striscioline, sesamo, olio, sale e erba cipollina e lasciatele marinare per 15 minuti. Fate cuocere la pasta in acqua salata, scolatela al dente e conditela con le lenticchie. Banale ma buonissima!!!


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    Fresca e profumata aria di settembre…

    …Buongiorno mondo!!! E’ settembre e a settembre inizia tutto…ebbene sì, benchè io non vada più a scuola da un secolo per me settembre rimane l’inizio dell’anno.
    Al ritorno dalle vacanze la mia mente pullula di idee nuove, bizzarri progetti e creativi orizzonti…insomma eccomi di nuovo qui tra voi, non è fantastico? Per me lo è, mi siete mancati tanto tanto tanto e mi è mancato questo mio piccolo spazio che occupa sempre i miei pensieri…
    A proposito, aspettatevi grandi novità… il venticello fresco di settembre ha colpito!!!
    PS Che ne dite del nuovo look?…E dei biscotti?

    Biscotti sablée alla lavanda

    Ingredienti:
    - 175g di farina
    - 115g di burro ammorbidito
    - 55g di zucchero di canna
    - 2 cucchiaini di foglie di lavanda tritate
    - la scorza grattugiata di 1 limone non trattato


    1) Frullare la lavanda e lo zucchero nel mixer poi aggiungere la scorza di limone e il burro e frullare fino ad ottenere un composto soffice
    2) Unirvi la farina setacciata poco alla volta e lavorare l’impasto che diventerà sodo
    3) Stendere l’impasto ottenendo uno spessore di 3-4 mm (è più facile mettendolo tra due fogli di carta da forno) e con l’ausilio di un taglia biscotti ricavare dei dischi non troppo piccoli (7 cm circa di diametro)
    4) Posizionarli in una placca da forno già foderata ed infornare a 150/170° (a seconda di quanto scalda il forno) per 10/12 min, finchè non saranno dorati.

    Con questa ricetta partecipo alla profumata raccolta di Gloria 


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