Archivio per 2 settembre 2010
La casa nel bosco – Capitolo nono – Profumi di sottobosco
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Frittata di Carne
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Federica del blog Note di Cioccolato: Un Uovo per Amico!
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ROAST BEEF AL VAPORE
Stiamo cercando di mangiare un pò leggeri visto che in vacanza abbiamo esagerato con il cibo, diciamo che non ci siamo fatti mancare nulla e non abbiamo pensato alla linea….
Ieri sera sono stata convinta a provare questa ricetta nonostante non avessi nessuna fiducia sulla riuscita, nel mio cervello avevo già pensato che si sarebbe trasformato tutto in polpette, invece il risultato è stato OTTIMO !
ROAST BEEF dal libro IO E IL MIO BIMBY
INGREDIENTI:
700gr di carne di manzo tipo scamone
sale e pepe q.b.
800 gr di acqua
1 cucchiaio di sale grosso
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
3 chiodi di garofano
ESECUZIONE
Nel boccale versare l’acqua con il sale grosso, le verdure e i chiodi di garofano.
Posizionare il varoma e cuocere: 25-30 min. temp. varoma vel. 1
Servire a fete sottili di roast-beef con salsa verde e verdure a piacere.
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Melanzane alla Calabrese
Buon Giovedì a tutti!!Oggi vi voglio proporre un piatto tipico calabrese”Mulangiani imbuttunati n to sugu”.Le melanzane ripiene nel sugo comportano una preparazione lunga e laboriosa…ma il risultato ricompenserà tutto il lavoro.Di solito li prepara la Nonna Pina…ma questa volta le ho voluto “rubare la ricetta”.
Ho ricevuto molti complimenti:dalla mia famiglia,il mio fidanzato….ma due di questi mi hanno fatto sentire soddisfatta di tanto “lavoro”.Il primo è stato fatto da mia zia Nanzy,che mi ha detto:”le hai fatte uguali identiche alla Nonna”..e il secondo proprio dalla Maestra,la Nonna Pina:”Buonissime,almeno c’è qualcuno che cucina come la Nonna”…beh ragazze penso che di più non potevo avere.Passiamo alla ricetta.
Ingredienti:
per il sugo:
salsa di pomodoro;
olio evo;
cipolla rossa;
sale e peperoncino fresco;
basilico.
per le melanzane:
melanzane piccole;
sale.
per il ripieno:
mollica di pane fresco grattugiata;
prezzemolo e basilico tritato;
provola grattugiata;
parmigiano grattugiato;
pepe nero.
Procedimento per il sugo:Io ho cotto il sugo nel coccio di terracotta..ma si può usare una pentola normale.
In una pentola,capiente,soffriggere la cipolla con abbondante olio evo..appena dorata versare la salsa di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco basso.
A metà cottura regolare di sale e peperoncino piccante.Continuare la cottura fino a quando il sugo si sarà ben addensato….nel frattempo prepariamo le melanzane.
Procedimento per le melanzane ripiene:
Tagliare il picciolo delle melanzane,come nella sequenza di foto sotto,
..con uno scavino,ricavare un cono..non buttatelo servirà come “tappo”,quindi svuotare e salare l’interno delle melanzane…
..con la punta di un coltello,bagnata nel sale,incidere lateralmente le melanzane..circa 4-5 tagli…a seconda della grandezza.A questo punto lasciare le melanzane in salamoia un’ora a testa in giù..in un colapasta.Anche i “tappi”vanno salati e lasciati in salamoia.Trascorso questo tempo sciacquare tutto sotto l’acqua corrente in modo da eliminare il sale.Lasciarle asciugare per un po’.
Dopo di che,riempire le melanzane con il mix di pangrattato,preparato in precedenza,devono essere belle piene.Ora con il tappo,ottenuto prima,chiuderle come nelle foto sotto.
Eccole tutte farcite.
A questo punto in una padella versare un fondo di olio di mais e friggerle prima a testa in giù e poi dai lati fino a quando infilzandole con la forchetta appariranno morbide.Scolarle e far assorbire l’olio in eccesso.
Dopo tutta questa preparazione il sugo dovrebbe essere pronto,quindi aggiungere il basilico e adagiare le melanzane a testa in sù..come dei “soldatini”.Continuare la cottura per 10-15 minuti in modo che il tutto si insaporisca.
Finito….ora si possono cuocere i bucatini e condirli con il sugo e le melanzane.
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BYE BYE!
Ma che bella arietta c’è?? Come previsto dai metereologi le temperature si sono abbassate di almeno 5 gradi qui al nord e quindi ‘sta settimana è stata una vera pacchia rispetto all’afa di pochi giorni fa!
Peccato che sempre loro abbiano anche previsto l’arrivo di un uragano proprio nei prossimi giorni a Boston e a Cape Cod… fortunati, eh?? Please che qualcuno si metta a soffiare abbastanza forte per cacciarlo via!
Ebbene, dopo tanto trafficare, programmare, sbuffare, e trascinarmi per la stanchezza di un’altra faticosa alta stagione, eccomi finalmente arrivata alle tanto agoniate ferie… dopo domani si parte, la valigia è quasi fatta, la scorta di pasta da mangiare durante i 10 giorni di camper è stata schiacciata tra una felpa e un paio di jeans, passaporto e dollari sono al loro posto e quindi.. via! Finalmente tocca anche a me!
Per quelli che stanno ancora strabuzzando gli occhi per la foto del camper qui sopra, anzi: motorhome, posso dire che è quello che abbiamo noleggiato 6/7 anni fa per fare il giro sulle rockies, ma quello di quest’anno è assolutamente identico come dimensioni! Un bel bestione, eh? Tranquilli, non guido io…
Vi starete chiedendo come mai tra tante cose che potrei portarmi dietro a ‘mo di feticcio per cucinare io abbia scelto proprio la pasta che è la cosa più internazionale e facile da trovare all’estero… bhè, nei supermercati americani ci sono scaffali interi di pasta di marche italiane (le più famosissime), il problema è che al mercato statunitense, che usa mangiare spesso e volentieri la pasta scotta, la nostra di grano duro evidentemente non piace cosi’ tanto e quindi si fa fatica a trovarla…
Quindi, volendo evitare di pagare 4/5 dollari per un pacco di pasta che qui mi costa meno di 1 euro, me la porto da casa e buonanotte!
Riuscite ad immaginare il sapore di una carbonara preparata con il bacon americano e gustata all’aperto davanti a panorami incredibili?? Io si! Divina…
Un’altra cosa a cui non posso rinunciare se ho tutte le comodità del camper è la mia caffettiera con la mia miscela preferita… volete mettere un buon caffè fatto con la moka da sorseggiare ammirando le scogliere del Maine??
Inoltre nel corso degli anni ho avuto modo di “ammirare” la fantasia delle grandi marche italiane quando si tratta di cibo esportato all’estero: ho trovato nei banchi frigo il pesto all’italiana della B…toni fatto al 100% con prezzemolo e non basilico (e io odio con tutta me stessa il prezzemolo!), ho visto mozzarelle importate dalla Puglia con negli ingredienti l’aceto, ho mangiato prosciutti crudi italiani ricoperti da una non meglio definita sostanza appiccicosissima che nemmeno il tovagliolo riusciva a togliere, ho visto sugli scaffali delle salse torbide chiamate Italian Dressing con una lista ingredienti chilometrica e un bel tricolore a fare da richiamo (ma noi non usiamo giusto olio/sale/aceto per condire l’insalata?? mah..!), e potrei andare avanti ancora… quasi 10 anni consecutivi di vacanze negli States ne offrono di spunti!! E sapete che io sono una feticista del supermercato!
Comunque c’è da dire una cosa, gli americani “toppano” in cucina solo quando vogliono cucinare piatti degli altri paesi, per il resto a me la loro cucina piace un sacco, dal classico hamburger alla dolce corn chowder, dalle succulente t-bone steaks ai lobster rolls, dai jumbo shrimps alle crab legs, dalle apple pie ai densissimi milk shakes… per non parlare di tutta la frutta dolcissima in arrivo dal vicino Costarica (non potete capire che ananas…), alle 1000 qualità di jalapenos freschi in bella mostra al banco frutta & verdura, dalla patata dolce e arancione di cui sono assolutamente dipendente ai pomodori gialli e cosi’ via.. potrei andare avanti per ore!
Per il resto una volta là troverò di tutto e di più, non ho bisogno di portarmi altro, anzi: tornero’ come al solito con un bottino da extra weight al check in e tante belle nuove cosine!
E poi non dimentichiamoci della settimana di dolce far niente sulle bianche spiagge dominicane….? Non vedo l’ora!
Voi cercate di non dimenticarvi di me pero’, eh??
Al mio ritorno voglio trovarvi tutti qui!
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Cous cous gamberetti, rucola e pomodorini
Per 2-3 persone:
220 gr di cous cous precotto
una ventina di gamberetti
10 pomodorini
20-30 gr di rucola circa
olio evo
sale
peperoncino
Scaldate in una pentola circa 1 litro di acqua salata e appena inizia a bollire spegnete.
Mettete in una ciotola il cous cous, aggiungete un filo d’olio e sgranatelo bene con una forchetta, poi aggiungete un pò alla volta l’acqua bollente mescolando con una forchetta per rompere i grumi.
Aggiungete acqua finchè ne assorbe e diviene quindi “morbido” (assaggiatelo per sentire che non sia più duro) e poi lasciatelo raffreddare.
Prendete i pomodorini, lavateli e tagliateli a spicchi.
In una padella scaldate un filo d’olio, poi aggiungete i pomodorini a spicchi e i gamberetti, salate e mettete un pizzico di peperoncino e cuocete per 1 minuto (non di più) mescolando bene.
Pulite la rucola e spezzettatela.
Aggiungete al cous cous la rucola, i pomodorini e i gamberetti, irrorate con un filo d’olio e salate leggermente.
Servite freddo (se volete con un altro filo d’olio).
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Polpette di pollo e mortadella al sapore di birra
Questa volta l’idea viene dalla mamma, anche se naturalmente lei l’aveva pensata in modo totalmente diverso!
Non siamo grandi appassionate di birra, ma riteniamo che sia una buona alleata in cucina. Al pari del vino risulta particolarmente adatta per insaporire la carne in cottura. Nella ricetta oltre che come fondo di cottura, ci è servita per la marinatura della carne.
Il petto di pollo si presta molto bene per assorbire sapori diversi, ma secondo noi necessita di altre aggiunte per diventare qualcosa di più gustoso. A tale scopo lo abbiamo unito al duo mortadella e pistacchi, decisamente più saporito.
La cottura nella birra gli ha conferito la leggera doratura, ma saremmo proprio curiose di vedere quale sarebbe l’effetto utilizzando una birra scura.
790g petto di pollo
500ml birra chiara
100g mortadella a fette
30g pistacchi salati e tritati
pane grattugiato
40g formaggio Asiago
2 cucch yogurt bianco cremoso
1 uovo
sale
Nel mulinex da cucina unire la carne, con la mortadella, il formaggio, lo yogurt ed il sale. Aggiungere quindi i pistacchi, l’uovo ed il pane grattugiato.
Una volta ottenuto un composto ben amalgamato, formare delle polpette.
Disporre la carne in una teglia con il resto della birra e cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti, rigirandole e continuando a bagnarle con la birra fino a doratura.
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Focaccine "pacificatrici"
Perchè focaccine pacificatrici? La spiegazione è molto semplice. Ricordate quando vi ho raccontato di aver invitato alcune amiche per una merenda?
Ebbene le focaccine, presenti nel “menù” insieme ad altre pietanze hanno svolto un ruolo diplomatico di grande importanza.
Antefatto: le mie amiche, tutte molto simpatiche e allegre, se non hanno una grande conoscenza del tè, infatti lo scopo era far apprezzare le virtù del tè, intesa anche come bevanda rinfrescante da bere durante la canicola estiva, sono accaniti lettrici e molto esperte di letteratura contemporanea.
Insomma dei “topi di biblioteca” un pò come me, anche se io sono orientata molto di più verso i classici.
Loro, invece, sono grandi amanti della letteratura americana, con tanto di autore preferito, che manco a dirlo non coincide con i gusti delle altre.
Da qui una serie di dispute. Lunghissime…
Io ho commesso un “errore”, ho lasciato sul tavolino in salotto il libro che stavo leggendo. Zuckerman scatenato di P. Roth.
Altro che Zuckerman. Le mie amiche si sono scatenate iniziando la solita tiritera: vuoi mettere Roth con Franzen, buono quello ha risposto un altra, scrive sempre le stesse cose e pubblica un libro ogni cent’anni. State scherzando? ha esordito la terza. Roth, Franzen. E Auster??? “Lui” si che è un Signor Scrittore. Tutti i suoi libri sono un autentico capolavoro. E perchè Roth che scrive favole per bambini? Voi non capite niente, la grandezza di uno scrittore non si misura dal numero di libri che scrive ma da quello che dice. E le correzioni di Franzen sono un fulgido esempio di grandezza letteraria.
La discussione è andata avanti così per un pò. Io me la ridevo, tanto mi piacciono tutti e tre gli scrittori menzionati, con una preferenza per Roth. Che rimanga un segreto, però!
Loro cercavano di tirarmi nella discussione e io invece continuavo ad armeggiare con bilancina per il tè, timer, teiere e tè.
Ho preparato il primo tè. Anche se volevo offrire essenzialmente tè verde con la menta e tè bianco, e un tè nero è troppo forte come sapore per iniziare, avendo in “lista” tè verdi e i bianchi molto più leggeri, per le focaccine accompagnate da parmigiana di melanzane grigliate e scamorza, rucola e prosciutto, ho preferito abbinare un Darjeeling, il suo aroma deciso legava meglio con la sapidità delle focaccine e la pienezza dei sapori della parmigiana di melanzane. Un tè bianco o verde sarebbe stato coperto dalle focaccine e dalla parmigiana.
Dunque ho offerto il Darjeeling con le focaccine, la parmigiana, il tagliere con la scamorza, il vassoio col prosciutto e la rucola.
E finalmente tutte si sono zittite, con buona pace mia e del mio gatto che nel frattempo si era rifugiato sotto il letto. Le focaccine sono piaciute talmente che la letteratura americana è stata dimenticata in un attimo.
Pace duranta poco. Subito è iniziata la tiritera sulla parmigiana: “…e quanto è buona con le melanzane fritte!”, “…mi piace di più con quelle grigliate…”.
Io non ho dubbi, la parmigiana, questo è un imperativo categorico, si deve fare con le melanzane fritte, ma per renderla più leggera e salutare la preparo spesso con le melanzane grigliate.
La ricetta delle focaccine l’ho presa da La Cucina Italiana di luglio 2010, ho seguito la ricetta fedelmente, ad eccezione dell’aggiunta di erbe aromatiche, invece del timo, suggerito dalla rivista ho messo un trito di rosmarino e salvia.
Ricetta che ho fatto già diverse volte. Le focaccine sono buonissime. Le ho anche surgelate e hanno mantenuto la loro fragranza.
Per l’occasione ho preparato il doppio della dose, quindi ne sono venute circa 22 e sono finite tutte.
La parmigiana l’ho preparata con la mia solita ricetta. Questa volta però ho messo le uova sode, la scamorza invece della mozzarella e ho preparato il sugo in un altro modo.
Diatribe sulla modalità di cottura delle melanzane a parte, è finita tutta. Le mie amiche l’hanno molto apprezzata.
La merenda si è rivelata una bella e piacevole occasione per incontrarci e gustare insieme il tè, che è piaciuto a tutte, con una spiccata preferenza per quello verde alla menta.
Focaccine
ingredienti per 10 focaccine
300 g. di farina 0,
10 g. di lievito di birra,
erbe aromatiche (salvia e rosmarino),
3 g. di zucchero,
olio extravergine di oliva,
sale fino e grosso.
Sciogliete il lievito di birra e lo zucchero in 150 g. di acqua tiepida, versatela sulla farina e impastatela, aggiungendo anche mezzo cucchiaino di salvia e rosmarino tritati, 9 g. di sale fino e 15 g. di olio.
Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo, copritelo con un canovaccio umido e lasciatelo lievitare per 30 minuti.
Stendete la pasta a 1 cm di spessore e ritagliatevi 10 dischi, utilizzando un coppapasta di 8 cm di diametro. Poneteli in una teglia su un foglio di carta forno pennellata di olio. Mescolate bene 20 g. di olio con 40 g. di acqua e con questa emulsione pennellate i dischi di pasta, poi schiacciateli qua e là con la punta delle dita e lasciateli lievitare per 30 minuti. Alla fine cospargeteli con qualche grano di sale grosso e infornateli a 210° per circa 20 minuti.
Quando le focaccine saranno pronte, sfornatele, pennellatele ancora con l’emulsione e lasciatele intiepidire. E’ necessario pennellarle quando sono ben calde altrimenti l’emulsione non verrà assorbita e le focaccine rimarranno unte.
Per la parmigiana di melanzane:
750 g. di melanzane lunghe,
800 g. di pomodori perini,
2 uova sode,
120 g. di scamorza,
1 cucchiaio di parmigiano,
1 cucchiaio di pecorino,
1/2 cipolla,
1 aglio,
basilico,
olio extravergine di oliva,
sale.
Per prima cosa preparate il sugo: lavate i pomodori, tagliateli a pezzi, poneteli in una pentola con la cipolla tagliata grossolanamente, l’aglio tagliato a fettine, il basilico spezzettato, un cucchiaio d’olio e il sale. Fate cuocere per circa un’ora, mescolando frequentemente. Poi passate il tutto al passaverdure, unite qualche foglia di basilico intera, e cuocete fino a quando sarà piuttosto consistente.
Intanto lavate le melanzane senza sbucciarle tagliatele a fette spesse 1/2 cm. Ponete uno strato su un tagliere, cospargete di sale grosso, ripetete fino ad esaurimento delle melanzane, dopo circa 1/2 ora sciacquatele, asciugatele e grigliatele su una piastra di ghisa calda.
Velate il fondo di una teglia di sugo, fate uno strato di melanzane, unite qualche fettina di uovo, precedentemente tagliata con l’apposito attrezzo, qualche fettina di scamorza, un pò di parmigiano e pecorino qualche cucchiaio di sugo e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti, avendo cura di lasciare qualche fettina di scamorza e di uovo sodo per l’ultimo strato. Coprite col sugo, il parmigiano e pecorino rimasti e ponete in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti.
Per farcire i panini utilizzatela fredda.
Completate con un vassoio di prosciutto o altri salumi, scamorza e rucola.
Come già scritto ho abbinato un Darjeeling.
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Torta sbriciolata
Ahimè l’estate è finita, le temperature si sono abbassate un po’, si torna al lavoro, tra poco si ricomincia anche con la scuola e i ritmi frenetici che l’accompagnano e ci si lascia alle spalle un’estate caldissima e piena di ricordi di vacanze, di mare e di giornate spensierate passate a non fare niente (o quasi)
Consoliamoci allora con il pensiero di poter riaccendere il forno e pasticciare quanto ci piace!!
Ingredienti:
1 uovo
400 gr. di farina
200 gr. di zucchero
100 gr. di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 bicchiere di limoncello
nutella q. b.
mandorle pelate a pezzetti
Procedimento:
In una ciotola mettete la farina, il burro a pezzetti, l’uovo leggermente sbattuto, lo zucchero, il bicchiere di limoncello e la bustina di lievito, lavorate in punta di dita e poi versate la metà del composto in una teglia rivestita di carta forno formando dei mucchietti piccoli di pasta vicini, spingete un pochino con le mani e versateci un po’ di nutella formando uno strato e sopra la nutella mettete le mandorle pelate a pezzetti, continuate con il resto dell’impasto a fare tanti piccoli mucchietti in superficie coprendola bene tutta e cuocete a 180° per 40 minuti circa.
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Una cartolina dalle vacanze
Bentornati! Eccoci di nuovo alla Trattoria Trinacria, pronti ad accogliervi con le nostre prelibatezze regionali.
Durante i mesi estivi siete tornati in Sicilia o magari ci siete andati per la prima volta?
Avete scelto altre mete più o meno esotiche?
Ovunque siate andati, ora che siamo di ritorno, raccontateci qualcosa delle vostre ferie, magari UN PIATTO TIPICO della zona che non conoscevate e che avete scoperto o invece gustato per l’ennesima volta.
Noi intanto vi mandiamo la nostra Cartolina dalla Sicilia e vi aspettiamo al ristorante per prolungare le vacanze con le nostre ricette ed i nostri vini.
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Oggi moriva un mito…
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Ciambella cioccococcolosa
Apro la credenza e mi rendo conto di essere rimasta senza colazioni per domattina…Panico, che faccio? Scendo al market a fare rifornimenti di dolcezze? Un momento…Ho tutti gli ingredienti necessari per una ciambella soffice al cioccolato e cocco!
Ingredienti:
- 200g di farina
- 150g di zucchero
- 150ml di latte
- 2 uova
- 100g di cacao amaro
- 100g di farina di cocco
- 80g di burro
- una bustina di lievito per dolci
In una ciotola capiente versate gli ingredienti da amalgamare, iniziate impastando insieme la farina con lo zucchero, le uova , il burro e il latte. Poi versate nel composto il cacao amaro con il lievito e infine la farina di cocco mescolando sempre fino ad ottenere una crema omogenea, se vi sembra troppo secca aggiungete un pò più di latte.
Versate l’impasto ottenuto in una teglia imburrata e infornate per 40 minuti in forno già caldo a 180°, per vedere quand’è pronta fate la classica prova con lo stuzzicadenti. Voilà colazione salvata!
Buon appetito!!!
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C’era una volta in cucina una bella tortiera ….
Questa tortiera è tutta torta ed ammaccata ogni volta prende una forma diversa ed ha la proprietà di attaccare benissimo tutti i cibi, bisogna controllarla come un bambino che gioca nel pericolo. E’ bella però e non riesco buttarla .
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Tranci di merluzzo fresco con peperoni
Altra preparazione nel mio piccolo fornetto!
Ingredienti:
3 tranci di merluzzo fresco
Impan Ariosto
Insaporitore per pesce Ariosto
2 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
Peperoni gialli
prezzemolo
basilico
parmigiano
olio
scalogno
Tagliare i peperoni a dadini.
In una casseruola mettere olio, scalogno tritato e i peperoni, e cuocere.
Poi una parte li lascio a dadini, un’altra li frullo con il mixer ad immersione e unisco prezzemolo, basilico e parmigiano. (un’ottima cremina che va bene, anche la pasta o pizza)
Accendo il fornetto a 180 gradi.
Lavo per bene il pesce.
In una ciotola mescolo la panatura con l’insaporitore e poco olio.
Prendo il pesce e lo passo per bene nel composto preparato, lo appoggio nella leccarda del fornetto foderata con carta forno.
Inforno per circa 30 minuti.
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Rose al cacao con cuore di nutella
Lo stampo è nuovo, ma la ricetta è “vecchia” cioè l’ho già postata muffins al doppio cioccolato ma rimetto gli ingredienti giusto per sapere cosa c’ho messo…
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Affettaverdura a spirale Spirelli di Gefu
Con l’affettaverdure a spirale Spirelli di Gefu si possono realizzare julienne di carote, ravanelli, cetrioli e tanti i tipi di verdure.
Spirelli ha due dimensioni di taglio : 2×3 mm o 3,5×5 mm. Con Spirelli di Gefu realizzi spirali di verdura perfette per creare spaghetti di verdura, patatine fritte o per decorare piatti da portata.

La combinazione di alta qualità della plastica con l’acciaio inox permette di poter lavare tranquillamente Spirelli di Gefu in lavastoviglie.
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A cena con papà: il primo!
Quando abbiamo comprato il pesce non sapevamo che saremmo stati solo in due a cena, ma ormai era li e quindi abbiamo deciso di prepararci un primo e secondo a base di seppie!
Oggi vi posto il primo e tra qualche giorno arriverà anche il resto!!!
Spero vi piaccia!!!
. 180gr di pasta
. 2 pomodori grandi
. una decina di pomodorini pachino
. aglio, olio, peperoncino, sale e prezzemolo
. mezzo bicchiere di vino bianco
Preparazione: . Mettere in una padella olio, aglio e peperoncino e lasciar soffriggere per qualche minuto.
. Tagliare a pezzettini i tentacoli della seppia e aggiungerli alla padella.
. Lasciar cuocere per circa 10 minuti. Quando si sarà asciugata l’acqua delle seppie aggiungere il vino.
. Lasciar evaporare il vino, aggiungere i due pomodori grandi tagliati a pezzi e coprire la padella.
. Quando i pomodori si saranno sciolti e si sarà formato un sughetto aggiungere i pomodorini pachino tagliati a metà e lasciar cuocere per un’altro minuto.
. Nel frattempo cuocere la pasta, scolarla e saltarla in padella con il sugo per un minuto
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POLPETTE IN AGRODOLCE CON PEPERONI ED ANANAS
Scolatele con il mestolo forato su carta assorbente. Pulire i peperoni , dividerli in falde e tagliarli a pezzetti. Tagliare a pezzetti anche le fette d’ananas.
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Bon bon al mascarpone
Questi dolcetti sono tremendi…uno tira l’altro.. sono buonissimi, appena si portano alla bocca e si mangiano si ha la sensazione di essere avvolti dal loro gusto cioccolatoso, un abbraccio che ti fa sognare. Provateli. Li ho trovati sul sito della granarolo e mi sono subito messa all’opera.
Ingredienti:
200g di cioccolato fondente
250fg di mascarpone
80g di zucchero a velo
per la copertura:
cacao in polvere
granella di nocciole
cocco grattuggiato
insomma ciò che vi pare!
formate delle palline con le mani ( è un pò rognosetto il lavoro ) e poi cospargete le palline della copertura da voi scelta
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Crostata con crema e fragole
di Paola dal suo blog Le ricette perfette
Ingredienti:
Per la frolla
175 g farina
25 g di fecola
8 g di lievito (mezza busta)
75 g di burro
75 g di zucchero
1 tuorlo
2 cucchiai di amaretto di Saronno
Per la crema pasticciera
1/2 litro di latte
6 cucchiaini e 1/2 di zucchero
2 cucchiai di maizena (in assenza di maizena, usate la farina)
la scorza di un limone o mezza baccello di vaniglia
1 tuorlo
Per guarnire
una vaschetta di fragole
PREPARAZIONE
Per la frolla:
Con la punta delle dita di una sola mano bisogna punzecchiare gli ingredienti, partendo dal tuorlo e dallo zucchero infilati al centro della classica fontanella.
Si passa quindi alla farina e al burro e si comincia ad unire un po’ il tutto, sempre punzecchiando, andando a creare tante briciolone. In questo modo il burro si scioglie, si amalgama al resto degli ingredienti e consente che questi rimangano tutti uniti.
Una volta create queste briciolone, si può cominciare ad usare l’intera mano, in modo da amalgamare il tutto in un’unica palla, che quando sarà bella compatta, si andrà ad avvolgere in una pellicola e si lascerà riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Passato questo tempo, cominciandola a lavorare, essendo fredda, si sbriciolerà tutta, quindi sulla spianatoia, con entrambe le mani, riprendete a rimpastarla in modo da renderla nuovamente morbida e compatta.
Stendete la pasta rivestendo uno stampo per crostata e procedete con la cottura cieca della frolla (e cioè in forno senza alcun ripieno) avendo cura di bucherellarla qua e là per non farla gonfiare. La frolla cotta alla cieca in forno prevede circa un 15/20 minuti di cottura a 180°, ad ogni modo appena la pasta si colora un po’, è pronta, si vede!
Per la crema pasticciera:
In un pentolino, riscaldate il latte con la scorza di un limone (da cui eliminerete la parte bianca che è amara) oppure con un mezza baccello inciso e raschiato di vaniglia.
Intanto, in un altro pentolino sbattete tuorlo e zucchero con un frustino a mano fino a che il composto non diventa bello chiaro.
A questo punto, aggiungete il primo cucchiaio colmo di maizena, passata prima al setaccio, ed amalgamate per bene: non devono esserci grumi.
Togliete il latte ormai bollente dal fuoco, aggiungete un piccolo goccio di latte per stemperare il composto, ed unite quindi il secondo cucchiaio colmo di maizena setacciata. Aggiungete un altro goccino di latte e mescolate per bene con il frustino a mano, cercando di andare ad evitare la formazione di grumi.
A questo punto, versate a poco a poco, continuando a girare, tutto il latte nel pentolino con tuorlo, zucchero e maizena: se avete usato la scorza del limone trasferite anche la scorza , se avete usato la vaniglia versate il latte facendolo passare da un colino per eliminare i residui del baccello (nonostante andrete ad utilizzare il colino, sappiate che rimarranno comunque dei puntini della vaniglia nella crema).
Mettete quindi il pentolino con la crema sul fuoco e continuate a girare, fintanto che la crema non si addenserà (questo momento solitamente corrisponde all’inizio dell’ebollizione).
Una volta pronta la crema, trasferitela in una ciotola per farla raffreddare più in fretta; se avete usato la scorza del limone, questo è il momento di eliminarla (se faceste raffreddare la scorza con la crema, questa diventerebbe amara). Infine coprite la ciotola con della pellicola per evitare che si vada a formare la pellicina.
Quando crema e frolla si saranno raffreddate, stendete la crema sulla frolla e decorate con le fragole a piacere!
Per visionare il sito dell’autore visita Dolcitorte

































