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Torta Caprese al limoncello (liberamente tratta dalla Caprese al cioccolato bianco di Sal De Riso)
Questa torta l’ho fatta a ferragosto ma me la tenevo buona buona per festeggiare il ritorno a casa della mia reflex, che è avvenuto ieri sera con mia grande gioia e felicità.
Non ho potuto postarla già ieri sera perchè ho dovuto passare l’intera serata abbracciata alla macchina fotografica dicendole “MAI, mai più ti investirò con la macchina!” (Sì, è successo davvero, per favore evitare commenti, è già abbastanza difficile accettarlo).
Ma ora passiamo alla ricetta…trattasi della famosa Caprese al limone di Sal De Riso, ben noto pasticciere di Minori, bellissimo paese sulla Costiera Amalfitana. Ho già avuto il piacere di provare un’altra sua ricetta, devo dire con molta soddisfazione mia e degli altri commensali qualche tempo fa. Quindi ho voluto cimentarmi in questo suo cavallo di battaglia e devo dire che il risultato è stato sorprendente, soprattutto per me!

Si certo, non c’è questo grande slancio di originalità, però, secondo me, ci sono delle ricette così perfette, che ogni stravolgimento è un vero peccato. Per cui ho solo aggiunto un bicchierino di limoncello di mia madre all’impasto.
Eccola da un’altra angolazione:

Ingredienti:
100 gr di olio evo
120 gr di zucchero a velo
200 gr di mandorle pelate
180 gr di cioccolato bianco
1/2 baccello di vaniglia
1 limone del giardino di mia madre (quello della Costa di Amalfi mi mancava in quel momento)
5 uova
60 gr di zucchero
50 gr di fecola di patate
1/2 bustina di lievito per dolci
3 o 4 cucchiai di limoncello fatto in casa.
Procedimento:
Frullate le mandorle grossolanamente (mi piace sentirle sotto denti) con lo zucchero a velo e i semini di vaniglia. Successivamente incorporate il cioccolato grattugiatola scorza grattugiate del limone, la fecola e il lievito.
Mescolate tutti gli ingredienti e aggiungete l’olio e il limoncello.
Montate le uova intere con lo zucchero fino a triplicarne il volume, e unite al composto preparato in precedenza.
Imburrate ed infarinate una tortiera di circa 22 cm di diametro e infornate in forno caldo circa 200° per 5 minuti, riducete poi la temperatura a 160° e cuocete per altri 45 minuti circa. Questa cottura creerà una crosticina intorno al dolce mentre l’interno deve restare leggermente umido.
Sformate quando il dolce sarà tiepido e guardate che fetta!

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Crostata morbida
Oggi vi posto un altro dei miei cavalli di battaglia, la crostata morbida. La chiamo così perchè la pasta frolla viene un pò più molle e non si stende con il mattarello, infatti io la “pizzico” creando quella particolare copertura.
In questa variante la farcia sarà con la ricotta e la cioccolata, che è la mia preferita, ma è possibile farcirla anche con nutella, marmellata o con le mele…insomma, via libera alla fantasia.
Ingredienti:
100 gr di burro
350 gr di farina
150 gr di zucchero
1 bustina di lievito
2 uova
un pò di cherry (o altro liquore aromatico)
1 limone grattugiato
1 bustina di vainillina
Per la farcia:
una tazza di crema pasticciera
200 gr circa di ricotta
gocce di cioccolata
Procedimento:
Disporre la farina a fontana su un piano da lavoro o all’interno di una ciotola capiente, al centro mescolare le uova con lo zucchero, il burro fuso (e fatto raffreddare), la buccia grattugiata del limone, la vainillina, il lievito e il liquore. Recuperare la farina ai lati man mano che si impasta fino ad ottenere un impasto omogeneo che si appiccica un pò alle mani.
Foderare il fondo e i bordi di un tegame per crostate precedentemente imburrato e inzuccherato (io uso sempre lo zucchero al posto della farina per foderare i tegami che uso per i dolci), lasciando metà impasto per la copertura.
Preparare la farcia mescolando la cotta, la crema e le gocce di cioccolato e se volete qualche goccia di liquore.
Riempire il tegame foderato con l’impasto e ricoprire con tanti piccoli pezzetti di impasto che “pizzicherete” con le dita. Metteteli ad una certa distanza tra loro, in forno l’impasto lieviterà e tenderà ad un inirsi, se non si rispetta una certa distanza si perde l’effetto del pizzicotto.
Infornare a 180° per circa 40 minuti.
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COLAZIONE DA INNAMORATI
Ragazze, di tutte le età, vi è mai capitato di svegliarvi ed avere voglia di coccolare il vostro Amoruccio, quando si sveglia, con un dolcino speciale e un buon caffè? 
Se si, vi suggerisco una ricetta veloce:
1 mela
1 pera
1 tavoletta cioccolato bianco
4 uova
100 g di fruttosio
250 g farina di mandorle
1/2 bustina di lievito per dolci sciolta in mezzo bicchiere di latte
1/2 bicchiere di olio di riso
scorza di limone o vaniglia a piacere
Cominciate con l'accendere il forno a 180°, così vi portate avanti. In un mixer mettete mela e pera tagliati a tocchetti e pelate e il cioccolato bianco. Frullate il tutto. Aggiungete poi la farina di mandorle e il fruttosio e date qualche gito veloce per amalgamare. Aggiungete poi le uova intere, gli aromi, l'olio e il lievito sciolto nel latte e ben schiumato.
Fate andare il mixer per un paio di minuti abbondanti alla masima velocità e distribuite l'impasto così ottenuto nei pirottini fino a circa metà (di silicone o carta, vanno tutti bene…se usate quelli di alluminio, ungeteli con poco olio). Infornate finchè non saranno ben gonfi e dorati e al tatto morbidi, ma compatti.
Sfornate dopo averli fatti raffreddare brevemente e servite la colazione alla vostra dolce metà… se poi avete nipotini che vengono a trovarvi, vedrete che non saranno dispiaciuti di trovare un dolcino sano e appena sfornato pronto da addentare. 
Pubblicato da marmottina72 | Commenti
Tag: ricette senza glutine, dolci con frutta
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TORTA SACHER VARIEGATA
Sono anni che tengo d’occhio questa ricetta, ma sinceramente avendola provata in più pasticcerie e non essendomi mai piaciuta al 100%, non l’ho mai voluta fare…sapete cosa mi ha sempre lasciata perplessa? La troppa dolcezza di tutto l’insieme…un po’ stucchevole per i miei gusti.
Poi avevo l’occasione di festeggiare una rimpatriata tra amiche e così ho voluto fare una cosa golosa, ma estremamente piacevole. Quindi cos’ho fatto? Ho cominciato con fare la base della torta Sacher dimezzando esattamente il peso del burro e riducendo di quasi la metà lo zucchero…. Viene una poesia… di solito non lodo mai ciò che faccio, ma questo impasto, ragazzi, è venuto perfetto 
Questi gli ingredienti per la base:
150 grammidi cioccolato di cui metà fondente e metà a latte (potete usare tutto fondente, ma volevo fare una cosa cioccolatosa, ma non troppo)
120 grammidi marmellata di albicocche
120 grammidi marmellata di fragole
100 grammidi mandorle
65 grammidi zucchero a velo
75 grammidi burro
70 grammidi farina
5 uova
1 bustina di lievito per dolci
Per la copertura
100 grammi cioccolato fondente
100 grammii cioccolato bianco
panna quanto basta … poi vi spiego
Prima di tutto occorre tritare le mandorle riducendole a farina e mescolarle con lo zucchero a velo, il burro fuso e i tuorli, io ho fatto tutto nel robot.
A questo punto aggiungiamo la farina e il lievito setacciati, amalgamiamo il tutto ancora bene e facciamo cadere a filo il burro fuso. Se usate il robot la cosa viene ancora più semplice e vedrete come il composto si monta ben bene diventando spumoso e soffice.
A questo punto uniamo anche il cioccolato sciolto a bagnomaria. Il composto prenderà la consistenza di una mousse.
Se avete usato il robot versate il composto in una ciotola insieme agli albumi delle 5 uova montati a neve.

Mescolare in modo che gli ingredienti si amalgamino perfettamente e versare il composto in una teglia foderata con carta da forno.
Da un’altra ricetta o scoperto un piccolo segreto per fare questa operazione di ‘fodera’. Tagliate la carta da forno a forma circolare, praticate dei taglietti perpendicolari verso il centro, lunghi quanto le sponde della tortiera, come per creare dei petali.. vedrete che prenderà una forma circolare quasi perfetta, perché questi ‘petali’ tenderanno a sovrapporsi invece di fare quelle antiestetiche pieghe che poi rimangono anche nella torta… a dir la verità un pò vengono comunque…ma insomma, per la perfezione ci pensiamo un’altra volta… 
Infornate a 180° per circa 25 minuti, sfornare e lasciare raffreddare molto bene su una gratella.
Una volta fredda, tagliare la torta a metà e farcirla con le marmellata.

Dato che ero indecisa se fare la Sacher classica oppure la variante, ho fatto entrambe. La base è la stessa, ma oltre a dividerla a metà orizzontalmente, l’ho divisa in due semicerchi.
Una metà l’ho farcita con la marmellata di albicocche, l’altra con la marmellata di fragole. Usate sempre ottime marmellata, con tanta frutta, pochi zuccheri e magari biologiche, che non va mai male 

Coprite con la seconda metà della torta e passate alla glassatura finale.
Sciogliete il cioccolato con poca panna, un cucchiaio circa Quando sarà ben sciolto, togliete il tegame dal fuoco e, poco alla volta, unite altra poca panna continuando sempre a mescolare. Non spaventatevi se magari, in un primo momento vi sembrerà che il cioccolato, soprattutto il fondente, stia impazzendo, no, è una semplice reazione chimica, continuate ad aggiungere panna poco alla volta e mescolare finché non otterrete una mousse liscia e lucidissima… con quella al fondente avendo fatto di testa mia è venuta perfetta, ma avendo iniziato con quella bianca e avendo seguito la ricetta originale che prevedeva metà peso di panna rispetto al cioccolato, mi è venuta una cosa liquida che neppure in freezer ha preso la consistenza giusta e ho dovuto aggiungere altro cioccolato bianco…. Mai dare retta alle ricette dettate da chi lavora in tv, ma che non ha mai cucinato prima… hai voglia a scrivere libri… 
Ora, con entrambe le coperture pronte, spalmare la parte superiore di entrambe le metà della torta usando quella al fondente sulla farcitura di albicocche e quella al cioccolato biano con la marmellata di fragole.
Decorate con frutta o fiori a piacere …e godetevi questa delizia con le persone a cui volete bene.

Amoruccio, non ti preoccupare, la poca farina prevista la sostituisco con quella di riso e la faccio anche a te. 
Pubblicato da marmottina72 | Commenti (1)
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PASTA FROLLA SENZA BURRO
Ricercando qua e la su internet, e leggendo il blog di una ragazza che si interessa, come me, della bioterapia nutrizionale (http://www.ilpastonudo.it), ho trovato la ricetta della pasta frolla fatta con l'olio…senza burro…
Avevo già provato a farla, ma mai avendo l'accortezza 'scientifica' di emulsionare l'olio in modo da dargli una consistenza più simile al burro, di quanto non lo sia in natura… e tutto ciò come si ottiene?
Questa è una cosa che i vari blogger hanno imparato dal noto pasticcere Montersino… lo seguirò più spesso… ![]()
Cominciamo ad elencare tutti gli ingredienti…contate che io ho poi diviso l'impasto a metà facendone una metà dolce a biscotto, e l'altra metà salata a torta di verdure…. ma se poi avete un fidanzato curioso che vi chiede cosa state facendo mentre state dividendo a cucchiaiate l'emulsione di olio e uova (il burro vegertale insomma)…beh, o fate tutto l'impasto di un tipo o dividete i pesi prima di iniziare, altrimenti come a me, vi può capitare che i biscotti vi vengano un po' troppo conditi e la torta salata un po' troppo friabile… invece, usande le giuste proporzioni viene perfetta!
Ah, un'ultima cosa, io vi do la versione senza glutine, ma vi metto anche le quantità di farina per quelli che il glutine lo possono mangiare senza problemi.
- 430 g farina riso
- 100 g farina di mandorle (gli ingredienti della ricetta originale sono 330 gr di farina 00 o semintegrale
di tipo 2, e 200 g di farina di riso)
- 200 g fruttosio (o zucchero semolato)
- scorza grattata di 1 limone abbastanza grossso, oppure 2 piccoli
- semini di mezza bacca di vaniglia (comodissima è la vaniglia già sgranata biologica)
- 1 g sale alla vaniglia
- 250 g olio extravergine di oliva leggero (la prossima volta voglio provare con quello di riso)
- 50 g acqua
- 80 g tuorli (sono circa 4)
Mescolate le due farine in una ciotola capiente, oppure su un piano di lavoro. Create la classica fontana e nel mezzo mettete il fruttosio (o lo zucchero), la scorza grattuggiata del limone, la vaniglia e un pizzico di sale (avendo io fatto due impasti diversi, dopo aver dimezzato le dosi delle farine, ho agginto 100 g di fruttosio e la vaniglia in un recipiente e circa 40 g di sale nell'altro)
In un recipiente a parte con l'aiuto del mixer ad immersione, oppure in un piccolo robot da cucina, versate l'acqua, i tuorli e cominciate a montarli.


Quando vedrete che cominceranno a diventare spumosi, aggiungetevi a filo l'olio… e già…il procedimento è lo stesso della maionese, e …non spaventatevi… il risultato è proprio lo stesso, stesso colore, stessa cremosità… è un'operazione che vi ruberà solo pochi minuti.
Mettete la 'maionese' in frigorifero per una mezzoretta… giusto il tempo di riportarla ad una temperatura bassa…quando si lavorano gli ingredienti, soprattutto con gli attrezzi meccanici, tendono sempre a scaldarsi un po'….
A questo punto possiamo passare a fare la nostra pasta frolla. Versate la 'maionese' nel centro della fontana, facendo attenzione a non sprecarne lasciandola attaccata sul contenitore dove l'avete montata.
Impastate con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei inizia ad incorporare pian piano anche la farina. Il risultato finale sarà un impasto un po' sbricioloso come la pasta frolla più classica, ma che schiacciato tra le dita si compatti perfettamente…. sempre se nessuno vi distragga,…come vi ho detto prima 
Lasciate riposare la frolla in frigo per circa 30 minuti. Passato questo tempo potete sbizzarrirvi ad utilizzarla come più vi aggrada: crostate, biscotti, tartellette….
Avendo avuto io quel piccolo disguido (e poi qualcuno si chiede ancora perchè non voglio nessuno in cucina…), i biscotti li ho fatti manualmente, dividendo l'impasto a palline che ho poi schiacciato tra i plami delle mani e distribuiti sulle teglie rivestite da carta da forno… per la torta salata invece, è stata un po' una lotta per tenerla insieme , inumidendo le mani con dell'acqua…
Ma alla fine il risultato è stato buonissimo lo stesso… non perfetto, ma è stato pur sempre la prima volta… devo dire che mi ripeterò più spesso.
Tornando a noi… Cuocete in forno caldo a 175°C per 12′ – 15 ‘, finché non sono leggermente dorati… o finchè la torta salata non sarà ben cotta.


Fate attenzione che questo tipo di impasto, quando è ancora caldo, è molle e si rompe facilmente se lo muovete con poca attenzione, ma una volta raffreddato diventa della consistenza giusta e i biscotti potranno essere conservati per più di una settimana in una scatola di latta…magari profumata con una bacca di vaniglia…
Direi che questo è un ottimo modo per non togliersi il piacere di una buona pasta frolla, pur tralasciando il timore del burro che cotto fa male oppure no….
E con gli albumi avanzati? Semplice: si aggiunge farina di mandorle e un po' di cacao, di distribuisce l'impasto a cucchiaiate su una teglia rivestita da carta da forno ed ecco ottenuti dei biscottoni che sono una via di mezzo fra un amaretto morbido e un ricciarello…piuttosto rustico naturalmente…
Pubblicato da marmottina72 | Commenti (2)
Tag: ricette senza glutine, burro vegetale
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