Zibaldone culinario

Nuovo Contest: AAA cercasi Foodblogger


A.A.A. foodblogger delle regioni
LOMBARDIA e CALABRIA 
 CERCASI 

Conoscete la nostra rubrica L’Italia Nel Piatto?
Sì, proprio quella che esce il 20 di ogni mese  e propone ricette regionali tipiche.
Come avete visto nell’ultimo appuntamento, diverse regioni sono rimaste scoperte , quindi siamo alla ricerca di Food blogger appassionate e preparate sull’argomento da poter inserire nel nostro gruppo.
Iniziamo con le regioni Lombardia e Calabria ma poi man mano continueremo con le altre regioni rimaste vacanti.
Quindi, se siete abitanti o originari di queste due regioni e  desiderate partecipare alla nostra rubrica, provate a partecipare al nostro contest!!!!

Vi aspettiamo!

Ecco le indicazioni per poter partecipare:

  • per motivi organizzativi potrà partecipare solo chi ha un blog
  •  i partecipanti dovranno essere residenti o originari delle regioni richieste
  • i partecipanti dovranno creare ricette tradizionali (dolci o salate) della regione di appartenenza e dovranno contenere: accenni alla tradizione e/o alla storia del piatto proposto ed almeno 2 foto
  • varranno ricette pubblicate dal 1 aprile sino al 30 aprile compreso
  •  non saranno valide le ricette già pubblicate, ma con la ricetta si potrà partecipare ad altri contest
  • i partecipanti dovranno inviare un minimo di 2 ricette, massimo di 3
  • si dovrà esporre il banner del gioco linkato alla pagina facebook di L’Italia Nel Piatto, sia nel post della ricetta sia nella barra laterale del blog
  • si segnalerà la partecipazione e le ricette preparate lasciando un commento alla pagina de “L’Italia nel piatto” con link alla ricetta relativa, sotto al post in cui si pubblicizza il contest.

Il premio in palio è l’entrata ufficiale nel nostro gruppo in qualità di rappresentante della regione stessa (Lombardia o Calabria)

Speriamo che tutte queste indicazioni non vi disorientino perché vi vogliamo numerosi!!

Approfitto per darvi appuntamento a domani 20 Marzo per l’uscita mensile della nostra rubrica…

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Flan di finocchi light

Eccoci già al lunedì…con queste belle giornate i week end volano! Non sembra anche a voi?
Oggi il gruppo Light and Tasty vi propone ricette a base di ..
Finocchi
Un ortaggio invernale  ha un contenuto calorico ridotto, solo 31 su 100g, è povero di grassi, molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea.
Inoltre è ricco di sali minerali, quali potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Evito poi di elencare le vitamine che sono diverse, insomma un toccasana, da consumare soprattutto crudo ma ottimo pure cotto,soprattutto per chi è in regime dietetico.
Oggi vi propongo un piatto unico, un flan, in cui oltre al finocchio abbiamo le uova e un poco di formaggio, ideale per la cena, ma anche per un pranzo in ufficio, è buono a temperatura ambiente o anche tiepido ed è possibile riscaldarlo al microonde,  provatelo e fatemi sapere se vi piace..

Ingredienti per 1 persona (kcal 335)
1 finocchio (200g)
2 uova
20ml di latte scremato
25g di Parmigiano reggiano
1 cucchiaino di olio evo
sale
noce moscata
pane grattugiato

Cuocere il finocchio a vapore, dopo averlo mondato e tagliato a spicchi.

Utilizzare un cestello nella pentola normale o a pressione oppure il bimby (boccale con 1 litro di acqua, impostare 25 minuti varoma vel.1).

Sbattere le uova intere con un pizzico di sale, la noce moscata (a piacere), il latte e 20g di formaggio.

In una pirofila ungere il fondo con 1 cucchiaino di olio, disporre i finocchi, aggiustare di sale, unire il composto a base di uova.

Cospargere sulla superficie un poco di pane grattugiato  e i 5 g di parmigiano avanzati.

Cuocere in forno a 180°C per 20-25 minuti, fino a quando non si è formata la crosticina.

Ed ora andiamo a curiosare nelle cucine delle mie colleghe ….

Yrma del blog A fiamma dolce: Risotto ai finocchi, curry e curcuma

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Insalata di finocchi e bresaola            

Eva del blog In cucina da Eva: Insalata di finocchi  

Carla Emilia del blog Un’arbanella di basilico:  Finocchi brasati al pomodoro                  

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Brandade di Baccalà con polenta bianca

La brandade di baccalà era da tempo che avevo voglia di provare a cucinarla, ero incuriosita da queste cotture che si susseguono, entrambi aromatiche ma con un  risultato piacevole e delicato.
L’abbinamento con la polenta poi risulta automatico, ad ogni latitudine!!!
Infatti questi finger food non deludono, ed oltre ad essere stati i protagonisti di un aperitivo in compagnia, ci hanno dato anche la possibilità di poterla servite a tutti, anche da una nostra cara amica che soffre di celiachia, infatti la polenta è priva di glutine e tutti altri ingredienti sono senza questo cereale in ogni caso fate attenzione alle etichette!!!

Brandade di baccalà con polenta bianca

Ingredienti

200g di baccalà ammollato
panna da montare
latte
sale
1 foglia di alloro
3 grani di pepe
20ml di vino bianco
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe

100g di farina di mais bianca
1 cucchiaio di olio evo

Si copre il baccalà con acqua fredda, si aggiunge l’alloro, il pepe e il vino bianco; si porta a bollore e si cuoce per 4-5 minuti.
Si sgocciola il baccalà, si spezzetta con le mani su carta scottex.
Si prepara un tegame con l’olio, ci si rosola  l’aglio  (dopo averlo passato nello spremiaglio), si inserisce il baccalà.
Si aggiusta di sale e pepe
Aggiungere panna e latte al 50% ,abbassare la fiamma, coprire, cuocere 10- 20 minuti, mescolando di tanto in tanto in modo che non si attacchi al fondo.
Lasciare raffreddare e mettere il tutto nel bicchiere del minipimer, tritare aggiungendo ancora un poco di panna e olio cercando di emulsionare.
Controllare il sale.
Fare delle palline e mantenere a temperatura ambiente.
 Preparare la polenta bianca, seguendo le indicazioni sulla confezione, aggiungendo solo l’olio all’acqua di cottura.
A cottura ultimata fare uno stato di polenta in una teglia, precedentemente bagnata con acqua (utile ad evitare che la polenta si attacchi), lasciare raffreddare.
Con un coppapasta tagliare la polenta e passarla in una padella antiaderente ben calda per 2-3 minuti per parte in modo da tostarla senza che si evidenzino le righe della griglia.
assemblare i finger food mettendo una pallina di brandade sulla polenta tostata.
Può essere scaldato al micronde prima di servire.

Con questa ricetta, assolutamente priva di glutine, partecipo all’iniziativa 100% Gluten Free (fri)Day…qui trovate come poter partecipare…al prossimo venerdì allora!!!

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Biguzis – Bicchierini lettoni ai mirtilli

bicchierini ai mirtilli

Questa ricetta letta qualche giorno fa qui, mi ha subito colpito, mi piacciono i frutti di bosco in generale e l’associazione con la panna montata e il pane di segale mi sembrava entusiasmante… e così è stato!
Una velocissima ricetta, per un gran bel paese, ci volerei subito, come in tutti i paesi nordici, che per me hanno un fascino tutto loro!

BIGUZIS

Ingredienti per 4 persone
4 fette di pane di segale
150g di mirtilli
100ml di panna montata
2 cucchiai di miele
cranberry canditi

Eliminare la crosta dal pane di segale e tagliare a cubetti la mollica.

Cuocere i mirtilli con un cucchiaio di acqua e il miele per circa 10 minuti, raffreddare in frigorifero.

Montare la panna con le fruste elettriche.

Inserire  il pane nel  composto di mirtillo, in modo da imbibirlo con cura.

Prendere i bicchierini, mettere sul fondo il pane al mirtillo, farcire con un poco di panna montata, posizionare  un altro strato di pane bagnato e decorare con tanta panna montata.

Sulla superficie ho aggiunto un cranberry candito acquistato in uno stand lettone al Salone del Gusto di Torino lo scorso anno.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette della Lettonia è ospitato da Brii del blog Briggishome

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WHB#423 …il raccolto- the round up!

Eccoci alla fine della settimana WHB#423, è l’ora di pubblicare il  nostro raccolto!

Siete curiosi di vedere la deliziosa carrellata di piatti a base di frutta e verdura, vero?

Non perdo tempo e dopo avervi ringraziato di cuore per la partecipazione, aggiungo subito le vostre foto e i link delle ricette vostre ricette… non sono bellissime tutte in fila così?

Carla Emilia del blog Un’arbanella di Basilico ci manda una Focaccia ripiena di carciofi, prodotto davvero di stagione..

Terry del blog Crumpets and Co ci lascia questo coloratissimo  Risotto di cavolo rosso e pancetta, non è meraviglioso?

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli, ci propone le cicerchie, un vecchio legume che dobbiamo assolutamente rivalutare

Cristina del blog La cucina di Cristina ci manda una insolita pizza croccante di formaggio e zucchine, gluten free, che voglia di assaggiare!!

Lucia del blog Torta di rose ci propone una Zuppa di cavolfiore arrostito con olio di tartufo, un confort food profumatissimo!

Serena del blog Sfizi &Vizi ci prepara un Risotto vegetariano con asparagi servatici e zucca, questi germogli selvatici sono sempre più usati in cucina, merito il loro sapore accattivante!!!

Brii del blog BriggisHome ci propone una pizza di broccoli, un metodo ideale per mangiare verdura senza accorgersene…

E infine la sottoscritta, per l’occasione ho preparato un chutney con mele e datteri (mi si erano avanzati dal Natale), ottimo riciclo, lo consiglio caldamente

ed ora tutti da Brii, per conoscere chi presenterà il WHB#424…

English version

Here we are with the round up of WHB#423.

First of all I wish to thank  all participants of this week, thank you very much!

And now let’ us go …..

Lucia,Torta di rose blog, sends us Roasted cauliflower truffle soup, a fragrant comfort food!

Terry, blog Crumpets and co, presents us  Red cabbage and pancetta risotto, it’s wonterful!!!

Cristina, La cucina di Cristina, send us Zucchini cheese crust pizza – gluten free, do you want to taste?
Haalo, Cook almost anything blog, send us Chocolate Digestives, very delicious cookies!

and finally, my recipe…a chutney with apples and dates (a surplus of Christmas), excellent recycling, I recommend it to you!!!

And now let’s go to Brii to know who presents us the blog hosting WHB#424 of this week (March 10- March 17)

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Zuppetta dolce di miglio alla frutta

Questa settimana noi del gruppo Light & Tasty trattiamo i KIWI!
Un frutto che sembra passato di moda…vi ricordate le prime volte che compariva in Italia, parlo di 25-30 anni fa, lo descrivevano come il frutto della salute, ricco di vitamina C, ideale per contrastare i disturbi da raffreddamento, contenente tanti sali, fibre insomma una meraviglia di cui non si poteva fare a meno.
Abbiamo iniziato ad avere piantagioni in Italia, anch’io nell’orto ho un paio di piante e da allora tutta la nomea e le proprietà salutari sembravano esaurite…ma è possibile???
Tutto questo per dire che è davvero un frutto speciale e che dobbiamo consumarlo in inverno perchè grazie alle sue proprietà ci aiuta a stare meglio, infatti rafforza il sistema immunitario grazie alle vitamine che contiene!!!
Ma passiamo alla mia proposta di oggi… un dessert particolare, che può essere considerato anche un piatto unico leggero (ideale  per una cena dopo una festicciola pomeridiana o un pranzo luculliano), una macedonia con aggiunta di miglio e tanto succo di arancia….

Zuppetta dolce di miglio alla frutta
(per 1 persona kcal 263)

35g di miglio
1 kiwi (50g)
1 spicchio di mela (50g)
1/2 arancia tagliata a vivo (50g)
10 lamponi (20g)
1/2 arancia (spremuta)
un pezzetto di scorza d’arancia non trattata
1 cucchiaino di zucchero (5g)
8 pistacchi (5g)
filetti di mandorle
cannella

Cuocere  il miglio, dopo averlo lavato più volte con acqua corrente, in 100-120 ml di acqua bollente a cui si era aggiunto un pezzo di scorza di un’arancia, il tempo di cottura è indicato sulla confezione, e come consiglio personale dico di mescolare spesso.

Far raffreddare e nel frattempo lavare la frutta,  mondarla e tagliarla a tocchetti.

 Spremere la mezza arancia, sciogliere in questa lo zucchero e con il succo bagnare la mela (per evitare che si scurisca con l’ossidazione) e poi tutta l’altra frutta.

Unire il miglio e i pistacchi, mescolare bene.

Spolverizzare con la cannella (a piacere) e con lamelle di mandorle.

Servire a temperatura ambiente.


Ed ora andiamo a curiosare nelle cucine delle mie colleghe ….

Yrma del blog A fiamma dolce: Involtini di bresaola e kiwi 

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Gamberetti con arancia e kiwi 

Tania del blog Cucina che ti passa: Frullato di kiwi light 

Eva del blog In cucina da Eva: Sfere di kiwi 

Carla Emilia del blog Un’arbanella di basilico: Bibita di kiwi e yogurt

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Charlotte di lamponi per Un LampoNelCuore

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “unlamponelcuore” intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” e la Cooperativa Agricola Insieme,nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.

Tutto questo per promuovere una sola cosa …La Pace!!!

Charlotte di Lamponi
Ingredienti
500g di ricotta
250ml di panna da montare
200g di lamponi
200g di savoiardi
4 arance (succo pari a 200ml)
100g di zucchero
70ml di Grand Marnier
50ml di acqua
1 cucchiaio di miele di zagara
25ml di succo di arancia
2 fogli di gelatina
1 cucchiaio colmo di dolceneve

Spremere le arance, aggiungere il liquore e l’acqua, bagnare i biscotti  e foderare lo stampo da charlotte (diam. 19cm x 9cm h), dopo averlo rivestito di pellicola trasparente (operazione molto importante al fine di sformare la charlotte nel migliore dei modi) .

Ammollare i fogli di gelatina in una ciotola con acqua fredda per 10 minuti.

Preparare la crema montando con le fruste la ricotta con lo zucchero e il miele.

Scaldare i 25ml di succo di arancia sul fuoco, inserire la gelatina ben strizzata e mescolare velocemente in modo che di sciolga., aggiungere questo alla crema di ricotta. Raffreddare in frigorifero per 10 minuti.

Montare 100ml di panna, aggiungere alla crema muovendo il leccapentola dal basso verso l’alto in modo da non smontare il composto.

Inserire 150g di lamponi e farcire lo stampo foderato.

Richiudere il fondo con altri savoiardi imbevuti o con la parte di savoiardi che spunta rispetto alla crema, tutto questo per avere crema e savoiardi allo stesso livello.

Mettere in freezer per almeno 6-8 ore.

Mezz’ora di prima di servirlo, sformarlo sul piatto di portata, decorarlo con i rimanenti lamponi.

Montare i 150ml di panna rimasti, con un cucchiaio di Dolce neve (utile a stabilizzare), metterli in un sac a poche con bocchetta a stella, rifinire la charlotte con tanti fiocchetti di panna montata.

Con questa ricetta partecipo all’Iniziativa Un LampoNelCuore:

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I Pici alla Matriciana per Quanti modi di fare e rifare

Oggi per la rubrica di Quanti modi di fare e rifare ci siamo trovati nella cucina di Silvia del blog Una Stella tra i fornelli, una  food blogger che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e vi assicuro che è molto simpatica e gioiosa con un bellissimo sorriso aperto e gioviale!
Qui abbiamo preparato i pici, una pasta fresca a base di farina e semola, una specie di bucatini ma senza foro…gustosissimi!
Il condimento ideale è un sugo a base di aglio, da lì il nome Pici all’aglione, ma siccome sul mio blog questa ricetta è già presente (qui)… ho preferito provare a cucinarli alla Matriciana.
Un condimento sempre molto pomodoroso, ideale per questo tipo di pasta e poi tipico del Lazio, come la mamma della nostra Silvia. Ho cercato di farlo nel modo più tipico possibile, leggendo a destra e a manca…spero di non aver preso un granchio!!! Ho eliminato cipolla, aglio, vino, ho preferito il peperoncino al pepe, ma non sono riuscita a trovare il pecorino di Amatrice, personalmente ho sostituito con il Parmigiano reggiano, ma penso che con il formaggio “giusto” sarebbero stati ancora migliori!!
Grazie Silvia, è stato un vero piacere cucinare insieme a te!!!

PICI ALLA MATRICIANA
Ingredienti per 4 persone

per i pici
200g di farina 00
200g di semola
1 cucchiaio di olio evo
50ml di acqua + acqua q.b.
un pizzico di sale
per il sugo
150g di guanciale
250g di salsa di pomodoro homemade
4 cucchiai di olio evo
sale
peperoncino

pecorino o Parmigiano Reggiano

Preparare i pici:  fare la fontana con la farina e la semola, e aggiungere  l’olio.
Preparare i 50 ml di acqua tiepida in cui si scioglie il sale. Bagnare con quest’acqua la farina, e poi aggiungere tanta acqua finchè la pasta risulti morbida ma non troppo.
Far riposare coperto 30-60 minuti.
Stendere con il mattarello una sfoglia altra quasi un cm,  tagliare delle strisce, che faciliteranno la formazione dei filoncini lunghi, i nostri PICI!
Cercare di farli il più regolari possibili eanche piuttosto sottili, in quanto in cottura tendono a gonfiarsi (cotti non dovrebbero superare i 3 mm di spessore).
Posizionarli sull’asse di legno un poco distanziati per non farli attaccare, cuocerli in abbondante acqua salata, per  10 minuti.

Preparare il sugo: tagliare a listarelle o a cubetti il guanciale, scaldare l’olio e rosolare velocemente il guanciale fino ad ottenere un crosticina appena dorata, inserire il pomodoro passato. Aggiustare di sale e di peperoncino (quest’ultimo secondo i vostri gusti). Cuocere una decina di minuti, facendo attenzione alla densità del sugo, se fosse troppo liquido si può aumentare di qualche minuto, oppure al contrario se fosse troppo denso inserire un poco di acqua.

Condire: scolare i pici e saltarli in padella con il sugo, dopo averli ben condite unire il formaggio grattugiato a fuoco spento.
Servire ben caldi spolverizzati con altro formaggio.

Questa ricetta partecipa all’iniziativa Quanti modi di fare e rifare





e ricordo che il prossimo mese ci troveremo tutte nel blog di Carla Emilia del blog Un’arbanella di basilico a cucinare  la torta Pasqualina!!!
  
Coraggio, non  spaventatevi e  provate a prepararla pure voi, noi vi aspettiamo!!!!!!!

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Chutney di mele e datteri

Conoscendo il mio amore per la cucina e la mia ricerca continua di ricette particolari, mi è stato regalato un calendario che riporta delle ricette tipiche della Gran Bretagna, una in particolare mi aveva colpito ed un chutney .
Un chutney di mele e datteri che non andava cotto. Bisognava lasciarlo in ammollo nell’aceto per 2 giorni…questo passaggio non mi convinceva e così, come spesso mi accade ho ricopiato gli ingredienti (ma vi confesso che ho fatto qualche aggiunta), ma il procedimento l’ho elaborato secondo le mie idee.
Ecco il risultato, a me è piaciuto parecchio, voi che ne dite?

Ingredienti
200g di cipolle dorate
200g di mele golden
125g di datteri
75ml di aceto di mele
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di senape in grani

Tagliare a piccoli pezzi le cipolle e le mele dopo averle mondate.
Tagliare a piccoli cubetti anche i datteri.
Unire tutto in una pentola a bordi alti, salare e zuccherare, versare l’aceto.
Attendere un paio di ore mescolando di tanto in tanto.
Aggiungere la senape e cuocere su fiamma bassa per 30 minuti, continuando a mescolare.
Servire fredda.
Mantenere in frigorifero (ha una durata di  circa 10 giorni), volendo è possibile conservarla in vasetti, sterilizzando il prodotto.

Con questa ricetta partecipo al WHB, che è una iniziativa creata da Katlyn del blog  Kalyn’s Kitchen, gestito, nella versione internazionale, da  Haalo del blog Cook (almost) anything at least once  e nella versione italiana da Brii del blog  Briggishome.

Questa settimana sono io che lo ospito!!!!

English version

Knowing my love of cooking and my continuing search for particular recipes, I was given a calendar that shows the recipes of Great Britain, one in particular I was impressed: a chutney.
An uncooked apple and dates chutney! You had to soak in vinegar for 2 days … this passage does not convince me, and so, as often happens to me, I copied the ingredients (but I confess that I made a few additions ), but the process has been changed according to my ideas.
Here is the result, I liked it a lot, what do you think?

Ingredients
200g  onions
200g golden apples
125g of dates
75ml of apple cider vinegar
1 tablespoon of sugar
1 teaspoon salt
1 teaspoon of mustard seeds

Cut into small pieces the onions, the dates and apples after they have been cleaned.
Combine everything in a pot , add salt and sugar, spill the vinegar.
Wait a couple of hours, stirring occasionally.
Add the mustard and cook over low heat for 30 minutes, stirring constantly.
Serve cold.
Store in a refrigerator, it has a shelf life of about 10 days, you can store it in jars, sterilizing the product.

This recipe is in WHB.

The WHB is created by Katlyn of Kalyn’s Kitchen, managed by Haalo of Cook (almost) anything at least once  and Brii of Briggishome

This week is hosted by me.

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WHB#423 è qui!!!! – WHB#423 is here!!!

Questa settimana il WHB#423 è qui, nel mio blog!!!!

Ospito il WBH, Weekend Herb Blogging, sia la versione italiana sia la versione inglese, e sono davvero entusiasta di essere stata invitata da Brii a farlo.
Mi piace questa raccolta che ha il fine di far conoscere e rendere protagonista i frutti della terra: frutta, verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.

Per chi non conosce questa iniziativa mi sembra giusto raccontare di cosa si tratta: è una raccolta settimanale, in cui i vegetali sono i protagonisti principali.
Siano esse verdure, frutta, fiori o erbe aromatiche.
Si possono pubblicare ricette di cucina, di cui devono essere l’ingrediente principale, o descrizioni del vegetale con le qualità, i benefici che apportano al nostro organismo e il loro uso in cucina.

Questo evento è iniziato nel 2005 e continua ogni settimana da allora.
La fondatrice è Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto all’evento settimanale Sweetnicks, dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti, a cui lei però non poteva partecipare essendone sprovvista!!
Dal novembre del 2008, l’organizzatrice internazionale di questa raccolta è Haalo del blog Cook (almost) Anything At Least Once.
Esiste una edizione italiana e  l’organizzatrice è  Brii del blog Briggishome e qui potete trovare tutte le raccolte settimanali.

Ora cerco di descrivervi le istruzioni utili alla partecipazione

1) si posta una ricetta che abbia come ingrediente principale frutta, verdura, erba aromatica, seme, cereale o fiore oppure una descrizione delle proprietà benefiche o degli usi della stessa.

2) la ricetta non deve partecipare a nessun’altra raccolta, contest o iniziativa.

3) si inserisce il logo e link del WHB#423, il nome ed il link del blogger ospitante (questa settimana sono io), il nome ed il link dell’organizzatrice italiana ovvero Brii, Briggishome ed anche il nome della fondatrice Kalyn di Kalyn’s Kitchen e il nome dell’attuale organizzatrice Haalo, Cook (almost) anything at least once.

5) si possono postare anche ricette già pubblicate ma riscrivendola in un post nuovo seguendo le indicazioni date, con logo e links.

6) si spedisce il post via mail a [email protected] non dimenticando di indicare:

-WHB#423 nell’oggetto
-il titolo del vostro post e l’url,
-il vostro nome,
-il nome del vostro blog e l’url,
-il nome della vostra città o paese
-una foto della ricetta in allegato

Avete una settimana di tempo per postare, ma la e-mail deve arrivare entro:

Domenica 9 marzo 2014 ore 15.00 ora di Utah

Domenica  9 marzo 2014 ore 21.00 ora di Londra

Domenica  9 marzo 2014  ore 22.00 (Roma)

Lunedì 21 settembre 2013 ore 8.00 ora di Melbourne

Ricordo che potete partecipare anche se non avete un blog, è sufficiente che mi inviate la ricetta con una foto.

Anch’io vedrò di studiare qualcosa di speciale per l’occasione e lunedì prossimo posterò la raccolta con tutte le  vostre ricette……

Enghish version

WHB #423 is here!!!

I’m very happy to host Weekend Herb Blogging on my blog, and  thank Brii, who invited me to do it.
I like WHB becouse it allows us to know any edible herbs, vegetable, fruit, cereals and spice with recipes or information and idea on how to cook, cultivate and use in different way.

The WHB is created by Kalyn of Kalyn’s Kitchen, who posted her flowers, she get ideas by Sweetnicks, where cats and dogs were the protagonists.
Since november 2008 the Enghish edition of WHB is followed by Haalo of  Cook (almost) anything at least once, in Italy there is Brii, who menages this version by November 2010.

The rules are:
- write about vegetables, flowers, herb, seed, fruit
- entries must be written for WHB, and not take part other events or contest
- post must contain the phrase WHB, a link to my blog , a link to Haalo, a link to Kalyn too

You can post anytime in this week, but you must write a mail to [email protected] with these details: your name, your blog name, your post URL, your location, photo (300 pixels wide), and in the subject line WHB#423.

The mail must be sent within:
3 pm Sunday -Utah Time
9 pm Sunday -London Time
10 pm Sunday -Rome Time
8 am Monday – Melbourne Time


Next Monday I’ll post the recap with your recipes ….

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Carbonara Veg

Buongiorno e buon lunedì!

Oggi noi del gruppo Light & Tasty vi parleremo di …
 Pasta
ognuno di noi, proporrà ricette particolari, chi con legumi in modo da ottenere un piatto unico, chi con verdure, personalmente ho voluto prepararvi una carbonara vegetariana, anzi vegana!
Sono rimasta affascinata dalla cucina vegana lo scorso anno durante la visita a Identità Golose: ho assistito ad un incontro con Simone Salvini, un giovane ed affascinante cuoco, che quando parla e cucina, incanta.
Mi si è aperto un mondo… mai avrei pensato si potessero fare piatti gustosi e salutari senza uova e latte.
Proprio lui mi ha fatto conoscere il tofu vellutato, un  prodotto molto versatile e davvero utile nella cucina vegana.
Infatti oltre ad avere un alto valore proteico, il tofu è ricco di calcio, di sali minerali e lecitina di soia (toccasana per il Sistema circolatorio) e può essere usato sia nei piatti dolci sia nei salati.
Provate questa carbonara, non ha niente da invidiare alla classica con uova e pancetta!!

Carbonara Veg

Ingredienti per 1 persona (kcal 365)
70g di pasta (io: gli spaghetti)
70g di melanzana
30g di tofu vellutato (Kinugoshi tofu)
1/2 bustina di zafferano
2 cucchiaini di olio evo
vendita
pepe

Tagliare a cubetti la melanzana, saltarla velocemente in padella con l’olio ben caldo, per qualche minuto (dipende dalla dimensione dei cubetti).
Aggiustare di sale.
Far bollire 1 litro di acqua salata, e quando ha raggiunto l’ebollizione, inserire la pasta e cuocere mescolando per i minuti indicati sulla confezione (la mia 10 minuti).
Unire alle melanzane il tofu e lo zafferano, stemperare con un poco di acqua di cottura, scaldando un paio di Minuti.
Scolare la pasta e saltarla in padella con il sugo vegetariano, aggiungendo un poco di acqua per rendere cremoso il sugo. Aggiustare di pepe.


Ed ora andiamo a curiosare Nelle cucine delle mie colleghe ….

Yrma del blog A fiamma dolce: Spaghetti con i carciofi 

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Pasta di kamut con ceci 

Tania del blog Cucina che ti passa: Spaghetti integrali con broccolo romano

Eva del blog In cucina da Eva:  Lasagna aperta con cuore di ricotta

Carla Emilia del blog Un’arbanella di basilico: spaghetti integrali con salsa di tonno e capperi 

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Gugelhupf, kugelhupf o bàbovka, fate voi!

kugelhupf

Il  Gugelhupf è stato il dolce scelto per rappresentare l’Austria quando questo stato era alla presidenza  dell’Unione Europea.
E’ un dolce lievitato, dalle origini austoungariche sempre presente sulle tavole imbandite per la colazione, ideale con il caffè, ma spesso servito anche a fine pasto o con un te alle cinque del pomeriggio.
E’ presente in Alsazia, in Svizzera, in Ungheria e perfino in Polonia.
Nella Repubblica Ceca viene chiamato Bàbovka, può avere all’interno l’uva sultanina, ma anche mandorle, o frutta essiccata e può essere pure marmorizzato con una parte della mollica al cacao.
Questa volta ho voluto provarlo con il lievito madre e sono rimasta soddisfatta del risultato, prima di arrivare a questa ricetta ne ho provate diverse e non sempre con risultati soddisfacenti..,

Ingredienti

260g di farina
125g di lievito madre (rinfrescato la sera precedente)
90g di latte
80g di zucchero
80g di burro a pomata
1 uovo medio
1 tuorlo
1/2 bacca di vaniglia
90g di uvetta
150ml di rum
1/2 cucchiaino di sale

Ammollare l’uvetta in un bicchiere con il rum per un paio di ore.

Ammorbidire il lievito madre nel latte a temperatura ambiente, unire la farina, lo zucchero, l’uovo e il tuorlo.

Iniziare ad impastare e quando l’impasto risulta ben incordato aggiungere il burro poco alla volta, una noce alla volta, e prima di aggiungere la successiva fare in modo che la precedente risulta ben assorbita.
gugelhupf
Inserire la vaniglia e il sale. Impastare una decina di minuti e solo ora aggiungere l’uvetta, ben strizzata ed asciugata su carta assorbente.

Lasciare lievitare un paio di ore. Posizionare poi nello stampo specifico dopo averlo imburrato a dovere (fate attenzione anche alla parte interna dove si formerà il buco) e lasciarlo lievitare coperto da pellicola. L’impasto deve arrivare fino a dove terminano i decori dello stampo (il mio ha impiegato una notte).

Cuocere in forno caldo, a 180°C funzione lievitati per 45 minuti, con una pentola contenente acqua calda, utile a formare vapore durante la cottura.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette della Repubblica Ceca è ospitato da Alessandra del blog Ricette di cultura

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Tortine di mousse al cioccolato e zenzero con croccante di sesamo e pistacchi

Oggi è l’ultimo giorno per poter partecipare al gioco Re-Cake, ho già partecipato un paio di volte e devo fare i complimenti alle organizzatrici per aver sempre selezionato dei dolci fantastici e…anche stavolta non si sono smentite.
Gli ingredienti li avevo acquistati già da un paio di giorni ed erano buoni buoni lì che aspettavano che avessi un minimo di tempo, oggi avevo in programma di preparare la base e poi domani avrei completato con mousse e decori, quando…. vado sul gruppo di fb emi accorgo che è l’ultimo giorno ohhh nooooo!
Devo assolutamente provarci e così inizia la corsa contro il tempo…
Ad esempio in questo momento il dolce è in frigorifero ad assestarsi,sul tagliere sono pronti in decori ed io sono già al computer per il post… bella organizzazione vero?
Invece della base indicata in ricetta ho utilizzato biscotti frollini, a cui ho aggiunto cacao e burro (una specie di base per cheese cake, altra variazione sono state le fragole al posto dei lamponi, che non sono riuscita a trovare nemmeno questa mattina, la mouse invece è identica (golosa e buonissima!) e le decorazioni sono quelle che avevo già in mente di utilizzare. Il croccante di sesamo a volte lo preparo pure io ma questa volta non ho osato…
Spero proprio di riuscire a fare qualche foto prima che cali il sole …ormai per fortuna le giornate di sono allungate!!!

Monoporzioni di mousse al cioccolato e zenzero

Ingredienti per 2 tortine

per la base
5 biscotti frollini
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero
30g di burro
per la mousse
50ml di latte
10g di zenzero
2 cucchiai di zucchero
1 foglio di gelatina
50g di cioccolato fondente al 65%
100ml di panna

1 croccante al sesamo
fragole
pistacchi

Preparare la base: frullare i biscotti, aggiungere il cacao, lo zucchero e amalgamare il tutto con il burro fuso.
Preparare la mousse: mettere in ammollo in acqua fredda il foglio di colla di pesce, scaldare il latte a circa 60°C con lo zenzero (io l’ho schiacciato con lo spremiaglio), aggiungere lo zucchero, il cioccolato fondente grattugiato, mescolare bene in modo che tutto il cioccolato si sciolga, per ultimo inserire la gelatina ben strizzata.
Raffreddare in frigorifero.
Nel frattempo montare la panna, con lo sbattitore elettrico.
Unire le due preparazioni facendo attenzione a non smontare la panna.
Assemblaggio: preparare due coppa pasta ricoperti al loro interno da un foglio di acetato, mettere sul fondo il composto di base, con un cucchiaio premere bene. sbriciolare un poco di croccante e distribuirlo sul fondo. Posizionare delle fettine di fragola sulla circonferenza, riempire con mousse al cioccolato.
Inserire all’interno una piccola fragola, lisciare la superficie con un coltello bagnato.
Decorare con un  triangolo di croccante di sesamo, una piccola fragola, qualche pistacchio.
Spolverizzare con croccante e pistacchi sbriciolati.

Con questa ricetta partecipo al Re-Cake, vero che lo sapevate già?

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Faraona ripiena alla melagranata con purè di rape rosse al cumino

purè di rape rosse

La faraona arrosto era uno dei cavalli di battaglia della mia nonna, e spesso era sulla tavola della domenica quando ero piccola
Da questi ricordi ho preso spunto quando l’ho vista dal macellaio, erano anni che non mangiavo più!
Così sono tornata a casa, ho iniziato a cercare la ricetta nei quadernetti unti e consunti della nonna e alla fine ecco spuntare “Faraona ripiena” con un appunto a lato ” ricetta Mariuccia”.
Mariuccia era una sua amica che faceva la cuoca in un hotel rinomato di Piacenza e  ogni sua ricetta conteneva un segreto o un particolare che la rendeva unica e di sicura riuscita…
Ero a cavallo!!! Ho pensato di provarla con la melagrana, infatti me ne rimanevano ancora un paio dalla raccolta autunnale e ho abbinato una salsa scopiazzata da un libro sfogliato in libreria…(che non rivelo perchè poterei sbagliare il  titolo) , in  ogni caso ho aggiunto anche il cumino, spezia che, a mio parere, esalta al massimo il sapore  delle rape rosse. Ma passiamo alla ricetta…

Faraona ripiena al melograno con purè di rape rosse al cumino
Ingredienti per 4-6 persone
1 faraona
5 cucchiai di olio evo
100ml di vino bianco secco
2 melagrane
sale e pepe
Ripieno
3 cucchiai di pane grattugiato
1 noce di burro
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano
1 pizzico di sale
60g di salsiccia fresca
prezzemolo

Purè di rape rosse
200g di rape rosse già cotte
4 cucchiai di olio evo
3 pizzichi di sale
pepe
cumino

Preparare il ripieno: in una terrina scottare il pane grattugiato dopo aver aggiunto una noce di burro con acqua bollente (deve essere ben bagnato ma non zuppo, e il burro si deve sciogliere), salare e lasciar raffreddare.
Aggiungere la salsiccia spellata, il prezzemolo e il formaggio, mescolare molto bene in modo che la salsiccia sia ben distribuita nella farcia.
Preparare il succo di melagrana: inserire i chicchi nel bimby ed azionare al vel 9 per 30-40 secondi.
Filtrare con colino, avrete così ottenuto un succo di melagrana limpido e rosato.

Preparare la faraona: togliere le eventuali piccole piume rimaste, togliere la ghiandola sulla coda (l’uropigio) con l’aiuto di forbici e coltello facendo attenzione a non romperla (è divisa in due lobi e avvolta da una capsula connettivale),  la punta delle ali e il collo se è presente.
Fiammeggiare leggermente e lavare sotto acqua corrente sia l’esterno che l’interno. Asciugare con carta usa e getta. Inserire il ripieno all’interno dell’animale, facendo attenzione a posizionarlo bene in fondo in modo da evitare di cucire la pelle.
Legare con spago da cucina e salare abbondantemente l’esterno dell’animale.
Scaldare l’olio evo in una casseruola con coperchio da forno, far rosolare a fiamma viva la faraona, girandola su tutti i lati. Sfumare con il vino bianco, e successivamente bagnare con il succo di melagrana.
Mettere il coperchio e cuocere in forno a 180°C per 2 ore, funzione statico.
Passato il tempo di cottura, togliere dal forno, aprire il coperchio e far raffreddare per circa 10 minuti (per evitare di ustionarsi durante il taglio).
Nel frattempo preparare la purè di rape rosse: mondare e pelare le rape (io uso quelle già cotte sotto vuoto), tagliarle a cubetti, inserirle nel boccale del frullatore ad immersione, salare e pepare (a piacere), aggiungere a filo l’olio mentre muovo il frullatore dal basso all’alto e viceversa in modo da montare leggermente.
A questo punto è possibile togliere il ripieno dall’interno della faraona con un cucchiaio in modo da formare tanti piccole porzioni; con il trinciapollo poi tagliare il volatile in diverse parti.
Servire la carne arrosto con il ripieno, dopo averla bagnata con un poco di liquido di cottura, e il purè di rape cosparso con un pizzico di cumino, decorare con qualche chicco di melagrana.

Con questa ricetta partecipo al WHB#421, che è una iniziativa creata da Katlyn del blog  Kalyn’s Kitchen, gestito, nella versione internazionale, da  Haalo del blog Cook (almost) anything at least once  e nella versione italiana da Brii del blog  Briggishome.
Questa settimana Ospita la mia cara amica Carla Emilia del blog Un’arbanella di basilico

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Strucolo salato al radicchio di Chioggia, con speck e scamorza affumicata

Ed ecco un altro strudel salato cotto in acqua…è stata una rivelazione questa ricetta, mi piace tanto proprio perchè è versatile, la puoi farcire come credi e poi nemmeno tanto impegnativa…una specie di lasagna arrotolata ma molto più d’effetto!
Sto già organizzando una cena tra amici, con tre tipi diversi di farce, due fette di salume e uno strudel dolce da far invidia alle migliori pasticcerie austriache (almeno così lo immagino, non è detto che la mia realizzazione riesca nell’intento!!!).
Grazie Mari, davvero un bella sfida, abbiamo imparato a conoscere e cucinare due piatti del tuo territorio, davvero degni di nota, è questo il bello dell’MTC!!!

Strucolo salato al radicchio di Chioggia, con speck, scamorza affumicata e salsa al curry
Ingredienti per 4 persone
impasto
200g di farina 00
80ml di acqua calda ma non bollente
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale
farcia
400g di radicchio di chioggia
100g di speck IGP
120g di scamorza affumicata
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
50ml di vino rosso Cabernet Sauvignon
1 uovo intero
3 cucchiai di olio evo
sale
pepe
salsa al curry
1 cucchiaio di farina
1 pizzico di sale
30g di burro
200ml di latte
3 cucchiaini di curry

nocciole tritate grossolanamente ( a piacere)


Preparare l’impasto: setacciare la farina, aggiungere sale e olio, iniziare a bagnare con l’acqua calda, ma non bollente.

Il composto deve risultare piuttosto compatto, assolutamente non morbido.

Impastare a mano per 3-4 minuti.

Far riposare per 30 minuti.

Posizionare sul fuoco una pentola tipo pesciera con acqua e portare a bollore.

Preparazione farcia: in una padella antiaderente scaldare 3 cucchiai di olio, aggiungere il radicchio tagliato a julienne, rosolare velocemente dopo aver aggiunto sale e pepe, sfumare con il vino rosso e proseguire la cottura per 15-20 minuti.

Tagliare a cubetti la scamorza e lo speck già affettato a striscioline.

In una ciotola inserire il formaggio, il radicchio raffreddato, l’uovo e lo speck.

Stendere sul piano di lavoro un asciughino pulito, io un tovagliolo grande di fiandra, spolverizzare con una spruzzata di farina iniziare a tirarla con il mattarello, formando un rettangolo di circa 25cm x 30 cm .

Distribuire la farcia sulla pasta, spolverizzare con il parmigiano grattugiato, rivoltare i bordi in e parti in modo che il ripieno non esca e con l’aiuto dell’asciughino iniziare ad arrotolare.

Chiudere il rotolo con spago da cucina, l’asciugamano deve essere ben aderente.

Inserire nella pentola quando l’acqua bolle, far sobbollire per circa 30 minuti.

Preparare la salsa al curry: Sciogliere il curry in 50 ml di latte tiepido e mantenere da parte.
In una casseruola far sciogliere il burro su fiamma bassa, poi amalgamare la farina mescolando bene e cuocendo per circa 1-2 minuti. Fare attenzione a non farle prendere troppo colore (questo impasto si chiama roux).

Aggiungere latte precedentemente scaldato, poco alla volta, soprattutto all’inizio cercando di farlo assorbire in modo uniforme (così si evitano i grumi), man mano che si allenta la salsa si può aggiungere quantità maggiori, mantenendo sempre mescolato il composto.
Far cuocere due o tre di minuti dalla presenza delle piccole bollicine e infine aggiungere sale e il latte con il curry.

Togliere dal fuoco, tagliare fette dello spessore di 2cm circa, leggermente in diagonale,  condire con la salsa al curry e spolverizzare con le nocciole tritate grossolanamente, se vi va!.

Con questa ricetta partecipo alla 36esima sfida dell’MTC!

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Gratin di patate e mele


Buon lunedì a tutti!!!
Oggi per la rubrica di Light and Tasty, vi presentiamo come ingrediente:
la mela
frutto salutare e versatile, conoscete anche voi il detto”una mela al giorno leva in medico di torno”.
Va benissimo il consumo a tutte le ore della giornata, ideale da utilizzare per le preparazioni dolci, ma anche con le carni, soprattutto di maiale.
Personalmente ho voluto proporre un contorno un po’ diverso, letto su un ricettario tempo fa… naturalmente ho “alleggerito” il condimento, ma il gusto è ottimo e le patate con le mele si compensano in pieno nel gusto.
Provatelo, ideale con le carni in genere, ma a mio parere interessante anche con il pesce…

Ingredienti per 1 persona (324kcal)

1 patata (150g)
1 mela Granny Smith (150g)
40g di Philadelphia light
1 cucchiaio di latte (10ml)
1 cucchiaino di olio evo (5ml)
1 cucchiaio di pane grattugiato (8g)
sale
pepe

Pelare la patata e cuocere a vapore per circa 10 minuti (io, bimby: mettere nel boccale circa 750ml di acqua, mettere le patate affettate nel cestello e azionare Varoma impostando 20 minuti vel1).

Nel frattempo lavare la mela e affettarla, dopo aver tolto il torsolo.

Ungere una teglia da forno in ceramica con l’olio disporre alternando patate (già a metà cottura) e mela; salare e pepare.

In una ciotolina sciogliere il formaggio con il latte; distribuirlo sopra e spolverizzare con pane grattugiato.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti funzione statico, 10 minuti con funzione grill.

Ed ora andiamo a curiosare nelle cucine delle mie colleghe….

Yrma del blog A fiamma dolce:  Involtino light 

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Antipasto light con mele

Tania del blog Cucina che ti passa: Pancake alle mele

Eva del blog In cucina da Eva: Chips di mele fantasia

Carla Emilia del blog Un’arbanella di basilico: Muffin alle mele

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Strudel di pere e cioccolato aromatizzato all’arancia


Lo strudel è uno dei miei dolci preferiti, sicuramente il massimo è quello di mele con tanta cannella e pinoli, ma vi assicuro che questo con pere, arancia e cioccolato non è da meno… soprattutto con questa cremina d’accompagnamento! Il dolce del ripieno contrasta con la crema al cioccolato, tendenzialmente amara, inoltre mi sono divertita a giocare con le temperature: crema calda, strudel tiepido, panna freddissima! Vi consiglio di provare questa pasta sottilissima fa risaltare al massimo la farcitura e in questo modo potete sbizzarrirvi con la fantasia.
Voglio sottolineare che l’impasto è fantastico, si tira meravigliosamente, ho utilizzato una farina per pizza, proprio per essere facilitata dalla presenza più elevata di glutine, ricetta perfetta! 
Grazie Mari!!!

Strudel di pere e cioccolato aromatizzato all’arancia

Ingredienti
Per la sfoglia
150 g di farina per pizza
100 ml di acqua calda ma non bollente

1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale

Per la farcia
3 pere william non troppo mature
60g di zucchero di canna
50g di pane grattugiato
50g di gocce di cioccolato
20g di burro
1 arancia
Per la crema al cacao
60g di cacao amaro in polvere
50g di zucchero semolato
1 cucchiaio di fecola di patate
200ml di latte 
2 cucchiai di arancia candita 
1 cucchiaino di cannella in polvere
30g di burro 
zucchero di canna
panna montata
Preparare la sfoglia: scaldare l’acqua (circa 60°C), e con questa bagnare la farina setacciata, aggiungere il sale e l’olio e versare a poco a poco l’acqua calda mentre si impastando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, iniziare a lavorare l’impasto con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso.
Far riposare, coperto da una pellicola, per circa mezz’oretta. 
Preparate il ripieno: far sciogliere in un tegame il burro e tostare il pane grattugiato fino a farlo dorare (attenzione, a non farlo bruciare). Spegnete il fuoco, grattugiare la scorza dell’arancia, facendo è attenzione a non aggiungere il bianco (perchè amaro), il calore del pane riesce a far sprigionare meglio i profumi degli oli essenziali). Fra raffreddare.
Sbucciare e mondare le pere, tagliarle a tocchetti, aggiungere lo zucchero, il succo di mezza arancia e le gocce di cioccolato;  mescolare bene il tutto.
Preparare un asciughino o un tovagliolo gigante di cotone bianco, infarinarlo leggermente (d’obbligo essendo un impasto un poco appiccicoso), metterci l’impasto i dopo averlo appiattito con le mani spianarlo con il mattarello fino a renderlo sottile poi sollevare la sfoglia e aiutarsi con le mani tenendola con le nocche, facendo attenzione a non romperla. 
La sfoglia deve diventare praticamente trasparente e essere circa 50cm x 50cm.
Cospargere con il pane grattugiato ormai raffreddato, e poi con la farcia, facendo attenzione a non raccogliere il succo che si è formato nella ciotola.
Arrotolare la sfoglia ripiena dopo aver piegato i bordi (per evitare che fuoriesca il ripieno), aiutandosi con la tovaglia.
Posizionare sulla leccarda del forno ricoperta con carta forno, sciogliere i 30g di burro in micronde e pennellare la superficie, cospargere con un poco di zucchero di canna (quest’ultimo l’ho dimenticato!!!).
Cuocere in forno già caldo a 180°C funzione statico per 30-35 minuti.
Preparare la salsa al cioccolato: miscelare in un polsonetto cacao, fecola, zucchero , bagnare con il latte freddo e stemperare in modo da non avere grumi. Mettere sul fuoco e far bollire fino a quando risulta densa (a piacere). 
Spegnere il fuoco, aggiungere la cannella e l’arancia candita a tocchetti.
Servire lo strudel a fette, con la salsa di cacao calda con qualche cubetto di arancia candita sopra e una rosa di panna montata fredda cosparsa di cannella in polvere.
Con questo strudel partecipo all’MTChallenge, 36esima sfida!

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Strudel salato bollito con funghi champignon e Montasio

Questo mese l’MTC ci propone lo strudel, quello classico, il vero strudel con la pasta sottile sottile, proprio quello austriaco.
Infatti la ricetta è stata decisa dalla Mari che vive in Friuli, regione di confine, punto di incontro di tante tradizioni e culture mitteleuropee.
Anche qui lo strudel come anche lo strucolo la fanno da padrona, fanno parte dei classici piatti del luogo.
Lo strucolo triestino, è un rotolo di pasta (contenente o meno l’uovo) contenente ripieno solitamente salato (ma mi pare che possa anche essere dolce), cotto in acqua, in pratica bollito avvolto in uno strofinaccio.
Non appena ho scoperto il tema della sfida, mi sono esaltata, che bello poter imparare a preparare la sfoglia sottile per lo strudel di mele, era da diverso tempo che volevo provarci e questa era l’occasione giusta, avevo pure a disposizione tutti i segreti della Mari…cosa volevo di più?
Poi ho iniziato ad avere qualche idea salata e l’attenzione si è rivolta verso l’altra ricetta. Domenica mattina l’ho provata ed è stata una sorpresa infinita, avevo dubbi sulla cottura, temevo la fuoriuscita del ripieno e invece è stato un successo, non solo nella preparazione, ma anche a tavola!
Funghi e Montasio mi sono sembrati l’accoppiata giusta per iniziare a scoprire questo piatto friulano!
Grazie Mari!

Ingredienti per 4 persone
impasto
200g di farina 00
80ml di acqua calda ma non bollente
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale
farcia
300g di funghi champignon freschi
150g di Montasio
100g di ricotta
1 uovo intero
1 spicchio di aglio
olio evo
prezzemolo tritato
sale e pepe bianco
sugo di funghi
1/2 scalogno
25g di funghi porcini essiccati
2 cucchiai di olio
3 cucchiai di salsa di  pomodoro homemade
sale e pepe bianco
1 cucchiaino di maizena

Iniziare con la preparazione del sugo: ammollare i funghi secchi in acqua tiepida per un paio di ore.
Soffriggere 1/2 scalogno tritato fine con l’olio, inserire i funghi strizzati, salare e pepare (io solo pepe bianco con i funghi); inserire la salsa di pomodoro e allungare con l’acqua dei funghi (facendo attenzione ad eliminare l’ultima parte perchè potrebbe contenere sabbietta fine).

Cuocere per circa 20-30 minuti, qualche minuto dalla fine inserire la maizena, dopo averla sciolta in 1 cucchiaio di acqua fredda, riportare al bollore in modo che l’amido di mais agisca come addensante.

Preparare l’impasto: setacciare la farina, aggiungere sale e olio, iniziare a bagnare con l’acqua calda, ma non bollente.

Il composto deve risultare piuttosto compatto, assolutamente non morbido.

Impastare a mano per 3-4 minuti.

Far riposare per 30 minuti.

Preparazione farcia: posizionare sul fuoco una pentola tipo pesciera con acqua e portare a bollore.

In una padella antiaderente scaldare 2 cucchiai di olio con uno spicchio di aglio, aggiungere i funghi affettati, rosolare velocemente dopo aver aggiunto sale e pepe bianco, circa 5-10 minuti.

Tagliare a coltello il Montasio formando tanti piccoli cubetti.

In una ciotola inserire il formaggio, la ricotta, i funghi raffreddati, l’uovo.

Aggiustare di sale e pepe, spolverizzare con prezzemolo.

Stendere sul piano di lavoro un asciughino pulito, io un tovagliolo grande di fiandra, spolverizzare con una spruzzata di farina iniziare a tirarla con il mattarello, formando un rettangolo di circa 25cm x 30 cm .

Distribuire la farcia sulla pasta, rivoltare i bordi in e parti in modo che il ripieno non esca e con l’aiuto dell’asciughino iniziare ad arrotolare.

Chiudere il rotolo con spago da cucina, l’asciugamano deve essere ben aderente.

Inserire nella pentola quando l’acqua bolle, far sobbollire per circa 30 minuti.

Togliere dal fuoco, tagliare fette dello spessore di 2cm circa, leggermente in diagonale e condire con il sugo di funghi e parmigiano reggiano grattugiato.

Con questa ricetta partecipo alla 36esima sfida dell’MTC

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Menù di San Valentino per Light and Tasty

ciao!
E’ lunedì, e siamo nella settimana di San Valentino, lo ricordate!
Oggi per l’occasione abbiamo scelto come tema:

Amuse Bouche

letteralmente piccoli stuzzichini, una gioia per il palato e per la vista…
Non è possibile chiamarli antipasti proprio per le dimensioni, porzioni ridotte, 3-4 bocconi non di più!
Così risultano essere ideali per chi vuole mangiare leggero, infatti con un minimo di selezione delle materie prime si può produrre un pasto completo, delizioso e a basso contenuto calorico.
E’  quello che ho cercato di preparare per l’occasione, lasciando perdere il calcolo delle calorie, almeno per quella sera…
Il menù si compone:
Caramella di pasta fillo con pomodori secchi e mozzarella
Riso son zucca e culatello croccante
Insalata di valeriana con crudo di Parma e datterini con cialda calda al parmigiano
Cestino alle ciliegie


Caramella di pasta fillo con pomodori secchi e mozzarella

Ingredienti per 2 persone
2 fogli di carta fillo 15cm x30cm
2 pomodori secchi sott’olio
2 ciliegie di mozzarella
olio evo

Spennellare i due fogli con l’olio, sovrapporli, tagliare a metà in modo da avere due ritagli 15cm x15cm formati da due fogli di carta fillo.
Fracire con pomodori e mozzarella tagliati a cubetti, arrotolare, dare la forma a caramella.
Spennellare di olio  e cuocere in forno caldo a 180°C per 10 minuti funzione statico.















Riso di zucca e culatello croccante
Ingredienti per 2 persone
50g di riso carnaroli
50g di zucca
20ml di vino bianco secco
brodo vegetale
2 fette di culatello
10 ml di latte
1 cucchino di olio
sale e pepe

Scaldare l’olio evo, tostare il riso mescolando con cura.
Sfumare con il vino, continuare la cottura aggiungendo a poco a poco il brodo vegetale ben caldo, in cui si è cotto la zucca a cubetti, e la zucca stessa  per circa 15-17 minuti
Nel frattempo in una padella antiaderente ben calda tostare le fette di culatello in modo da renderle croccanti.
A cottura, spegnere il fuoco, inserire il culatello tagliato a quadrettini, e mantecare con un goccio di latte muovendo il tegame e mescolando.
Servirlo dopo averlo inserito in un coppapasta e decorato con culatello croccante.














Insalata
Ingredienti

valeriana
mozzarella
pomodorini
prosciutto crudo di Parma
condimento al melograno
In una piccola cocotte, inserire qualche piccolo cespo di valeriana, i datterini tagliati a spicchio, una fetta di Prosciutto crudo e tanti dadini di mozzarella, irrorare con il condimento al melograno,evitando olio.
Il mio condimento è acquistato, ma volendo è possibile prepararselo così: 50ml di aceto bianco di mele, 100ml di succo al melograno, 4 pizzichi di sale e 3 cucchiaini di zucchero.













Cestino alle ciliegie

Pasta fillo
1 cucchiaio di yogurt bianco
1 cucchiaio di marmellata di ciliegie
Preparae la farcitura: mescolare alla marmellata  lo yogurt aiutandosi con un cucchiaino e facendo in modo di creare una crema omogenea.
Per i cestini tagliare a quadrati simili la pasta fillo 4cmx4cm, posizionare 4 quadrati uno sull’altro sfasandoli in modo da evidenziare le  punte, posizionarle in pirottini di carta e pennellarli con un poco di olio evo.
Cuocere a forno caldo 180°C per 8- 10 minuti, è bene controllare la colorazione.
Lasciarli raffreddare prima di farcirli.
Posizionare la crema allo yogurt e decorare con una ciliegia presa dalla marmellata.
E’ ideale inserire la crema appena prima di servirli in modo che rimanga il contrasto morbido-croccante!!!

Ma vediamo le altre proposte delle foodblogger appartenenti al gruppo…


Yrma del blog A fiamma dolce: Cannoli salati di parmigiano ripieni di patate   

Cinzia del blogCinzia ai fornelli: Stuzzichini light

Eva del blog In cucina da Eva: Cuori ghiacciati alla rapa rossa

Carla Emilia del blogUn’arbanella di basilico:  San Valentino in Finger Food

Tania del blog Cucina che ti passa: Crostini con ricotta ai formaggi e melograno

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Tucen ed fa’sol e ov – Sughetto con fagioli, piselli, uova e tonno per Quanti modi di fare e rifare

Oggi è il giorno di Quanti modi di fare e rifare, la simpatica rubrica che ci porta nei diversi blog dei partecipanti a preparare una loro ricetta del cuore.
Questo mese siamo da Marika del blog La stufa economica a preparare il Tucèn ed fa’sol e ov, cioè il “puccino” (sughetto) di fagioli con le uova, che come dice è un piatto della tradizione, di tanti anni fa, quando la carne era poca e la fame tanta…in questo modo consumavano un piatto completo e ricchissimo di proteine.
Questo sughetto si preparava anche a casa mia, era la mia nonna che lo amava particolarmente, solo che invece di usare fagioli era a base di piselli e tonno (che era poco in proporzione, ma essenziale per dare sapore).
Da qui la mia variante di oggi: fagioli, piselli e tonno… voi che ne dite? Vi ispira?
Noi che lo abbiamo assaggiato siamo rimasti soddisfatti.
Vi sottolineo che ho usato dei fagioli secchi di Lamon IGP, un tipo di fagiolo veneto coltivato fin dall’antichità, della famiglia dei borlotti, dal gusto deciso e aromatico.

Ingredienti per 4 persone
220g di fagioli di Lamon secchi
250g di piselli già cotti
1cipolla
200g di passata di pomodoro
52g di tonno all’olio d’oliva sgocciolato
3 cucchiai di olio
4 uova
rametto di rosmarino
sale e pepe

Mettere in ammollo in acqua per una notte o fagioli secchi.

Il giorno successivo, mettere a cuocere i fagioli in acqua e un rametto di rosmarino per circa 1,5-2 ore.
Tritare finemente la cipolla, soffriggerla con l’olio evo, bagnare con un poco di acqua in mdodo da renderla quasi trasparente, aggiungere la passata. Cuocere circa 15 minuti a fuoco basso.
Nel frattempo rassodare le uova, che devono essere a temperatura ambiente. Come fare?
Ecco due possibilità…

  1.  Immergerle in acqua bollente e cuocerle per 10 minuti esatti. Finita la cottura dell’uovo, passare subito sotto l’acqua fredda, in modo da bloccare la cottura.
  2. far bollire l’acqua, immergere delicatamente far riprendere il bollore. Spegnere e attendere 30 minuti. Passato il tempo immergerle in acqua fredda e ghiaccio per fermare la cottura (Metodo Gualtiero Marchesi)
Il mangiatore di fagioli di Annibale Carracci

Nel sugo di pomodoro aggiungere i fagioli e i piselli già cotti, aggiustare di sale e pepe, lasciare insaporire cuocendo ancora 10 minuti.

Aggiungere il tonno sgocciolato e le uova tagliate a metà.

Servire  tutto ben caldo, con tanto pane casereccio giusto per fare una golosa “scarpetta”.

Questa ricetta partecipa all’iniziativa Quanti modi di fare e rifare





e ricordo che il prossimo mese ci troveremo tutte nel blog di Silvia Una stella tra i fornelli a cucinare  i meravigliosi Pici all’aglione  non li conoscete? Ma allora non sapete cosa vi siete persi finora!  
Coraggio provate a prepararli, noi vi aspettiamo!!!!!!!

Per visionare il sito dell’autore visita Zibaldone culinario